venerdì, gennaio 27, 2006
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Ah poi domenica sono andata a Tour e Taxi che sarebbe la vecchia dogana di bruxelles vicino ai canali, quella dove fino all'estate scorsa ci facevano i concerti etnici di colour cafè. L'hanno inaugurata, anche la parte dentro dico, ed è un posto che solo i belgi sanno fare...interno spaziale, esterno intatto...ci fanno le mostre e ci hanno messo anche un paio di ristorantini e delle enoteche upper class. Fatico a credere che riusciranno un giorno a riempirlo tutto come da progetto. Fatico a crederlo, ma lo faranno prima di un batter d'occhio. Sono andata a questa mostra su einstein. Einstein era belga da quando, dopo la salita al potere di hitler, aveva rinunciato alla cittadinanza tedesca. Secondo me, e lo dico per essere stata testimone oculare della corrispondenza avvenuta tra i due, aveva anche un mezzo inciucio con la di allora regina del belgio nonmiricordoilnome. Insomma la mostra mi ha abbastanza rincuorata. Aveva 26, adorava il suo violino e tentava di suonarlo da quando aveva sei anni senza assolutamente il minimo accenno di successo, era disoccupato, aveva anche tentato invano di vincere un concorso per diventare assistente all'università, alla fine, ultima spiaggia, riesce a farsi raccomandare e entrare all'ufficio brevetti, lavoro gramo ma che gli lasciava un sacco di tempo libero per pensare ai suoi aggeggi. Adesso non voglio dire di essere una mente di quel calibro, però insomma, se a quel punto in cui non trovava lavoro e tutto andava per il peggio Albert si fosse depresso e alcolizzato, come piu' volte mi viene in mente di fare, a quest ora avremmo dovuto rinunciare al suo mitico prototipo di frigorifero alternativo. E io, in fondo, non mi alcolizzo solo perchè ho avuto modo di vedere questo documentario svedese: www.dearmrb.se