second sight
second sight
 

 
venerdì, febbraio 17, 2006
» C'è una cosa che odio: la gente che non si ricorda. La gente che non si ricorda le date, i compleanni, quello che è successo in passato, gli appuntmenti, i luoghi degli appuntamenti. Penso proprio che il destino più crudele sia ricevere in dono una buona memoria. Io mi ricordo tutto, date giorni della settimana di avvenimenti accaduti più di un anno fa, tutti i fatti che riguardano una persona compresi anzi soprattutto i torti subiti. Mi ricordo le parole esatte di un discorso e tutte le volte che una persona ha annullato un appuntamento all'ultimo minuto, tutte le volte che è arrivata  in ritardo e mi ricordo anche le vetrine dei negozi che ho guardato nel frattempo mentre aspettavo. Mi ricordo tutti i messaggi e anche molti degli argomenti toccati dalle email nonostante virus e formattazioni. Orari di treni, numeri di autobus vestiti indossati tutto tutto tutto. Io la ritengo una cosa insopportabile tutta questa memoria storica, mi impedisce di passarci sopra, di dimenticare, di perdonare, e poi visto che nessuno naturalmente puo supportare i miei dati succede anche di non venire creduta, anzi tacciata di tendenziosità. Memento cercansi.
»

Mi ritrovo all'improvviso in casa la mattina e ricomincio con le vecchie abitudini di un paio di anni fa: radiodeejay per rimanere ggiovane, tazza di caffè, libro-che-dovrebbe-essere-aperto chiuso e tutto il tempo di questo mondo per cazzeggiare. Le differenze sono più che altro da attribuirsi alla mancanza di vista sulle colline, mancanza di neve che copre il paesaggio. Sono andata al museo degli strumenti musicali dopo ben due anni di intenzioni mancate. Il palazzo è stupendo.

Questo qui insomma, sempre che piaccia lo stile floreale. In caso contrario non venite a bruxelles. Si tratta di un ex centro commerciale di inizio novecento. C'è questa curiosa mutazione di ex fabbriche e magazzini portuali che diventano centri commerciali, e centri commerciali che diventano musei, negozi falliti che diventano ristoranti (diciamolo fa un po figo dire "sono andata a mangiare alla mitica Quincallierie, una vecchia merceria trasformata in ristorante...oh l'arredamento è tutto originale eh?"). L'avvenimento di questi giorni poi è l'inaugurazione dell'Atomium, questo affare qua sotto, completamente restaurato dopo 2 anni di chiusura.

Praticamente è una riproduzione perfetta aumentata di n volte di un atomo. Ovviamente ti raccontano la solita storia che è stato costruito negli anni 60 per l'esposizione universale e doveva essere smontato dopo 3 mesi mentre, udite udite, è stato lasciato in piedi fino ad ora ed è diventato il simbolo del belgio. Storia che fra l'altro mi sembra di avere già sentito. Vabbè domani li inaugurano assieme, l'atomium e il ristorante dentro.

mercoledì, febbraio 15, 2006
» non e' che volevo per forza un regalo per san valentino, pero' un po' ci speravo
martedì, febbraio 14, 2006
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Quest anno per il mio onomastico mi metto a cucinare per la marmaglia che popola in mio palazzo...questo il menu':

14 Fevrier 2006

Saint Valentin

 Menu’

 Apéritif La Rue Blaes en rose

 Pâte au four Come on baby light my fire

 Garniture "... entre les bras de Morfeo..."

 Délice au chocolat Orgasme gastronomique