giovedì, dicembre 29, 2005
»

Io lavoro duramente per tenere l'europa unita
mercoledì, dicembre 28, 2005
»
Non capisco se sia iniziato già un nuovo anno o no. Il mio nuovo anno è all'insegna della matematica che è una delle poche cose nelle quali io non mi sia cimentata fino ad ora. I numeri non mi sono mai piaciuti. La geometria la capivo e la capisco, ma a cosa servono i numeri, questi sconosciuti? C'è il tipo di persona "parole" e il tipo di persona "numeri". Io ho sempre creduto di essere "parole".... e se invece, senza saperlo, fossi nata "numeri"?
lunedì, dicembre 26, 2005
»
La mia amica mi chiede via messenger se effettivamente ci sia un solo momento in cui due persone possono far sì che scatti qualcosa fra di loro e quanto questo momento duri. Le dico che non lo so e lei mi minaccia: "No, lo so che tu sai tutto, sei un oracolo, adesso mi dici se ci posso ancora provare con il P. (iniziale di fantasia) o no!" Dico la verità, so che il momento c'è, ma non so quanto duri. Il momento successivo è quando uno dei due o entrambi fanno luce su qualche difetto dell'altro. O decidono che è meglio rimanere amici. O pur rendendosi conto di che persona meravigliosa hanno davanti si convincono che la cosa non funzionerà mai
»
Ma a qualcuno è mai capitato di conservare un regalo per un anno intero in attesa di tempi migliori in cui consegnarlo? E' che certe volte il problema non è affatto il donante, è il destinatario. Altre volte lo è il donante, altre volte, infatti, lo sono stata io. Ho dormito e non ho vissuto la notte di natale, quindi sono in attesa di momenti migliori per vivere il momento della consegna e della ricezione. Che poi è difficile essere sulla stessa linea quando si da e quando si riceve, prima di consegnare un regalo bisognerebbe infatti andare ad un concerto entrambi, o a vedere un film, o in un bel locale per almeno un paio di ore raccontandosi qualche mese vissuto lontano, qualche aneddoto di persone poco conosciute ad entrambi e infine una o due confessioni a testa. Solo in questo caso, ma non sempre, si puo essere sulla stessa linea pronti per vivere quello che l'altro ha impacchettato. Chi scarta, poi, è sempre un pò troppo veloce. Mi provoca sempre un certo fastidio vedere lacerata la stessa carta che ho piegato con tanto amore. E poi altre domande. I biglietti di accompagnamento sono fondamentali o superflui? Ci sono varie teorie, per me se il regalo è pensato e personalizzato allora se ne fa a meno, se il regalo è di difficile comprensione o non se ne capisce il nesso allora un foglietto in allegato è d'obbligo. Più in generale meglio con che senza. Oggi come un abete di natale me ne andavo in giro addobbata di regali nuovi, nelle orecchie, sulle dita e nella borsa, poi una volta sotto casa ho perso l'equilibrio e sono caduta. Forse è stato il peso del manuale degli scacchi che mi ha destabilizzata. Per ogni cosa nuova che mi arriva, dovrei buttarne una vecchia, invece accumulo troppe cose e non me ne disfo mai.
domenica, dicembre 25, 2005
»
"Chi di verde si veste, della sua beltà troppo si fida". Me lo ha detto ieri mia mamma prima che uscissi di casa con il mio maglioncino nuovo.
»

martedì, dicembre 06, 2005
»
Oggi mi sento talmente a mio agio con il tailleur che mi sembra di essere in pigiama. Sara' un brutto segno? Ho anche ceduto al grave richiamo di cercare i regali di natale nella scarsa ora di pausa pranzo. La citta' comunque, inutile ripeterlo, a Natale e' nel suo massimo splendore. L'anno scorso avevano allestito il villaggio canadese, quest anno un molto piu' caratteristico villaggio finlandese nelle vie del centro, insieme al solito mercatino culinario che in nessun altro luogo come qui potrebbe riuscire, la euro-partecipazione e fin troppo alta. A dirla tutta purtroppo in questo i paesi nordici ci surclassano, vini caldi del nord, raclette e tartiflette mantengono la posizione dominante del mercato natalizio, tanto che il nostro banchetto "basta-pasta" e' relegato ad un angolino dietro il megafurgone dei pesantissimi churros. Poi rigiro da sola per le bancarelle in cerca degli orecchini in vetro che l'anno scorso non ho fatto in tempo a comprare. Li trovo in uno splendido verde acido, ok, da non abbronzata mi spegne un po' il colorito, soprattutto non si intonano con il naso rosso e colante, ma la posizione strategica in cui sono mi aiuta ad individuare quelle graziose colonnine a neon che hanno messo un po' ovunque per spiegare i luoghi antichi e tradizioni perse della citta'. La colonnina mi dice che ci troviamo in place st Cathrine, dalla piu' nota chiesa che le da il nome e che a quanto pare lo deve a qualche cimelio della stessa santa custodito al suo interno e che si dice sia li' per aiutare quelle poverine che superati i 25 anni ancora non sono sposate.