lunedì, febbraio 28, 2005
»
La videoteca vicino a casa mia è ben fornita. Nella videoteca vicino a casa mia ci trovo un sacco di film carini. L'arabo che la gestisce scarica i film da internet e poi li noleggia. Ma non film qualsiasi, proprio i film che trovi al cinema in questo momento. Mi sono vista the grudge e meet the fockers, ma ci sono anche gli incredibili e the aviator. Non mi capacito di come tutto cio possa accadere, ma anche questo è belgio. Sicchè prendo questo dvd rosa con la scritta a pennarello blu, lo metto nel lettore e cinque secondi dopo, matematico, arriva la mia vicina a dirmi che si vuole vedere un film.
domenica, febbraio 27, 2005
»
Guarda, questo è il sindaco della mia città! Ah si? Si, pensa che non ha nemmeno il diploma di scuola superiore. Penso che potrei tranquillamente candidarmi e batterlo in men che non si dica alle prossime elezioni. In italia ho imparato un sacco di cose sulle campagne elettorali e sui vari trucchetti. Sì, insomma una idea carina...ma una volta che sei sindaco della tua città che fai? Eh boh da noi si possono fare le leggi...posso mettere il segreto di stato su.. Su? Boh, sul mio cane!
mercoledì, febbraio 23, 2005
»

Neve...poca ma buona.
martedì, febbraio 22, 2005
»
Hanno bussato alla porta del mio ufficio molto presto questa mattina. Ho detto avanti un paio di volte, ma non é avanzato nessuno. Dunque mi sono alzata, ho aperto la porta e per terra ho trovato un foglio con la scritta Buon Giorno e un pacchettino: una brioche al cioccolato. Chi lo ha fatto deve conoscermi molto bene.
»
Uscita dall'ufficio sono stata sommersa da una nube di black-block anti imperialisti. Mi hanno colonizzata, inglobata e trascinata in mezzo a loro in una scia senza fine. Poi é successo che ho trovato l'entrata della metropolitana e li ho lasciati in superficie, contenta di potermi calare in profondità. Quel chiacchiericcio e i megafoni e le facce piene di odio, gli insulti e le minacce generalizzate mi facevano paura tanto quanto quegli elicotteri a fari spianati sulla folla che rumoreggiavano sulle nostre teste. Tutto questo per la visita di una persona, che fra tutte quelle che ci sono a bruxelles in questi giorni é quella della quale me ne frega di meno. Dicono abbiano organizzato i pullmann dall'olanda e da mezza europa per venire qui a protestare, e sono contenta, ma un po' di nudismo, qualche make love ecc..., un pacifico cerchio con chitarre nei parchi, cortei colorati, non mazze da baseball e toni minacciosi. Insomma, bush ovunque vada, ottiene cio' che vuole, e, soprattutto, non passa inosservato. Con la mia borsa da lavoro piena di scartoffie mi dirigo al botanique, noto centro francofono dispensatore di concerti. A chi viene in mente di creare un multisala-concerti proprio dentro un giardino botanico? In belgio questo ed altro, e finché l'ambiente e il panorama sono cosi' affascinanti, ben vengano le idee originali. La sala si chiama Orangerie, che già di per sé infonde un senso di calma e rilassatezza, immagino distese immense di alberi da frutto, profumo di arance...L'ultima volta, io e il mio amico dei concerti, ci eravamo stati un paio di mesi fa, e in quell'occasione, quando feist era salita sul palco, lui non era riuscito a trattenere... Pero', bella topona eh?

Dal palco bright eyes ci racconta un sacco di cose, che la prima volta che é venuto a suonare in europa é stato a bruxelles all'inizio del 2000 ad un festival piccolino e sconosciuto. Ci dice anche che all'inizio non voleva esagerare, ma poi con una visita cosi' importante nella stessa città e negli stessi giorni, non puo far altro che dedicare una canzone al suo presidente. Poi si scola due bottiglie d'acqua e cinque o sei birre, ogni tanto trema e ho paura che mi cada addosso. Dopo ogni canzone cantata sembra che perda almeno cinque kili. Dal pubblico gli chiedono urlando se si senta bene. Lui guarda un po' in giro e chiede se fra la folla c'é il suo amico, l'amico alza la mano e lo saluta. Dopodiché, felice e tranquillizzato si rimette a cantare.
lunedì, febbraio 21, 2005
»
Ho scoperto che lo vedo dalla finestra. Mi basta affacciarmi dal pianerottolo, da dove si prendono gli ascensori e vedo la sua schiena, e la mano mentre scrive. Lui ha scoperto che lo guardo da li. L'ho visto sparire per un secondo e quando é tornato aveva in mano un foglio di quaderno con scritto sopra hola in pennarello blu.
domenica, febbraio 20, 2005
»
Dal simpson weekend su mtv ho scoperto una cosa sconcertante: jessica simpson e ashley simpson sono sorelle ed entrambe hanno un programma tipo reality sulla loro vita. Le differenze comunque sono sostanziali: jessica fa la parte della bigottona tutta smielosa con il dolce maritino sportivo e innamorato, l'altra, ashley, la più piccola e più "bruttina" non può far altro che accettare la parte della ribelle, disordinata in casa e nel privato, che colleziona una serie infinita di storie con qualsiasi essere respirante che le giri attorno per questioni lavorative. Sembra accettare la parte e infatti nella sua autobiografy si sfoga: You make me wanna lala, In the kitchen on the floor..I'm like fresh meat eat up I'm like an alley cat, Drink the milk up, I want more . Non si finisce mai di imparare. Se dovessi, per qualche strana ragione, scegliere fra le due, non avrei dubbi:ashley tutta la vita. Se invece dovessi scegliere un concerto da vedere domani sera tra low all'ancienne belgique e bright eyes al botanique...sceglierei per forza il secondo visto che per trovare un biglietto che sia uno è un mese che martello di messaggi privati su intranet del lavoro...e infine...
sabato, febbraio 19, 2005
»
Miscellanee...Quel tizio che ha insultato il berlusca ora insulta castelli..."Ha studiato legge su Topolino" perchè... io dove l'ho studiata? Martedì viene bush in visita ai grandi della terra nella capitale d'europa. Si prevedono cortei e manifestazioni nonchè chiusura di tutta la zona delle istituzioni ( che tra parentesi è quella in cui lavoro io) e in piu non avranno abbastanza agenti per riempire i bancomat di denaro sonante, sono tutti impegnati nella scorta: topi d'appartamento di tutto il mondo unitevi. E' iniziato un nuovo reality su raiuno con dei tizi sconosciuti che viaggiano nel tempo, ma mi piaceva di piu' il ristorante. finalmente ho trovato il tempo per farmi le unghie. Io e il mio coinquilino francese chattiamo da una stanza all'altra. ( es. La roba nella lavatrice è tua? L'ho appena tolta per metterci la mia. Si era la mia, la prossima volta messaggiami prima.)
mercoledì, febbraio 16, 2005
»
Ma esiste qualcosa di piu' bello dello scoprire che il tuo nuovo coinquilino frequenta una scuola alberghiera e deve sperimentare dei nuovi dolci ogni settimana usando te come cavia?
lunedì, febbraio 14, 2005
»
La mia stanza si chiamava ugo grozio. Mi ci avevano interrogato in storia su ugo grozio, e io avevo anche risposto bene e adesso ritrovo la sua statua nella piazza centrale di delft, e poco più in là il castello dove hanno ucciso guglielmo d'orange detto il taciturno, chè non parlava quasi mai. Guglielmo praticamente si è finanziato la propria morte: quando ha visto questo esule venticinquenne proveniente dalla francia, sedicente protestante, non ha esitato un attimo e lo ha accolto in casa sua, poi gli ha dato una bella sommetta per farlo tornare da dove era venuto. L'infingardo invece si è comprato due belle pistole e lo ha preso a schioppettate proprio alla fine del pranzo, quando uno ha l'abbiocco è sempre più esposto, ricòrdatelo. Nel muro ci sono ancora i buchi dei proiettili allargati dai tentativi dei visitatori di estrarre non si sa bene che cosa. A utrecht nevicava, e una tempesta, non si è capito bene come, ha spazzato via la metà della chiesa che sorgeva fra il campanile e l'attuale cattedrale, boh. Comptizioni: finale mondiale di freccette olanda- regno unito, ossia barney vs philip "the power" taylor seguita in un fumoso pub del vecchio canale. Giorno seguente manchester city vs manchester united ( che emozione, un derby!), e rugby francia-inghilterra. All'Aia mi ha sfiorato per mezzo secondo l'idea di comprare l'originale imitazione dell'orecchino di perla della tipa con l'orecchino di perla nel negozio souvenir del museo, ma poi ho desistito.
venerdì, febbraio 11, 2005
»
Tra meno di due ore lascero' questo palazzo deserto per prendermi un treno verso la terra delle libertà (pe pe pe pe pe pe....). Chi lo sapeva che adriano di utrecht é stato l'ultimo papa straniero prima di giovanni paolo secondo? ( senza naturalmente contare gli scismatici che comunque mi stavano abbastanza simpatici) Solo che il povero olandese chiamato anche la tedesca tigna, e cio' la dice lunga sul suo carattere non proprio affabilissimo, era troppo progressista per le cattoliche genti visto che in un attimo di distrazione aveva anche negato l'infallibilità papale. Domani mi aspetta Delft, città con la quale ricongiungermi dopo l'infelice esperienza cinematografica della ragazza con l'orecchino di perla.

mercoledì, febbraio 09, 2005
»
Tornavo velocemente a casa per vedere se riuscivo nell'impresa di gettare, una volta per tutte, il sacchetto della spazzatura, che qui se non lo fai nei giorni stabiliti e dalle 18 alle 20 sei finita. Tornavo in salita, perchè per riemergere dalla metro alla mia fermata ci sono ben due stadi di scale mobili, quando dall'altra parte,in discesa, vedo questo ragazzino all'apparenza francofono, con le cuffie isolato dal mondo, mentre legge una lettera cartacea scritta a mano. Bisognerebbe sempre essere in un non luogo del genere quando ci si approccia ad una leggera cartacea, per evitare accuratamente di associare luoghi a parole.
(volevo scrivere lettera nella penultima riga, ma leggera va bene lo stesso)
»
Il mio nuovo vicino barcellonese me lo trovo tutte le mattine assonnato e vestito da lavoro giù per le scale, proprio di fronte alla mia porta di casa. Dopo averlo visto più volte in canottiera e ciabatte, la prima mattina non lo riconoscevo mentre vestiva i suoi panni ufficiali. Lavora in un megahotel vicino alle istituzioni, e qualche volta gli capita anche di incontrare personalità interessanti. La mattina parla solo catalano e non si capisce niente di quello che vuole dire, con il trascorrere delle ore poi ritrova la padronanza del mondo che lo circonda e riesce ad esprimersi in un paio di altre lingue nell'ordine: castigliano, inglese e francese se io e lui ci vediamo. Abbiamo deciso che é un po' stupido parlare inglese fra due parlatori di lingue romanze, quindi sarà uno scambio ad armi pari, nel senso che io ereditero' la sua pronuncia traballante e lui la mia grammatica approssimativa. Fra qualche anno, quando il francese lo parlero' un po' meglio sarà comunque un bel refuso da portarsi dietro, quando queste imprecisioni riemergeranno sul finire di qualche serata alcolica.
domenica, febbraio 06, 2005
»
This song is not a rebel song. Questo è il weekend U2 su Mtv, e io ho una pila di piatti nel lavello che quasi quasi li butto tutti via per non doverli lavare. Da quando ho riscoperto il brunch fatto in casa, a stento riesco ad abituarmi all'idea di rinunciare alle mie schifezze della domenica preferite. 1) French toast 2) fagioli inglesi al ketchup 3) croissant 4) caffè nero 5) cereali e latte 6) marmellata di arance. Molto fusion. Dicono che al parlamento belga ci sia stata una specie di protesta di un deputato che voleva comprarsi il biglietto per vedere gli U2 il prossimo 10 giugno qui nella capitale, ma in due ore, venerdì scorso, li hanno venduti tutti. Adesso si è messo in testa di voler fare il mazzo ai bagarini che gli hanno fregato la possibilità di vedere i suoi beniamini. Secondo me, anche se sei un deputato, la prossima volta ti svegli prima. E fai il brunch con me se ti va.
sabato, febbraio 05, 2005
»
una volta nella vita bisogna andarci chez johnny. Io ci sono arrivata alle 3 di ieri notte, quando ormai non ci avrebbero fatto entrare da nessuna altra parte. Il fatto è che quel tizio spagnolo ci aveva invitato al suo pre-party e noi, visto che si trattava di iberici, abbiamo pensato bene di arrivare sul tardi tipo a mezzanotte e un quarto per non fare la figura degli sprovveduti, ma il padrone di casa si stava ancora facendo la doccia e il resto degli ospiti sono arrivati alle 2, una cosa tira l'altra e i locali nel frattempo hanno chiuso. Mai vista gente così brutta in tutta la mia vita, salvo quando a 15 anni prendevo l'autobus per andare a ballare la domenica pomeriggio. insomma a fine serata la tedesca che era con noi mi si avvicina e con un italiano stentato mi comunica con tutto il candore di questo mondo: chez johnny non molto bello, ma noi ballato come cazzi!
venerdì, febbraio 04, 2005
»

Oggi é venerdi', casual friday in questo ufficio, vuol dire che , all'americana, vieni qui e ti vesti come ti pare. Il dress-code é molto meno stretto, ma sempre code é. Supportata anche dal fatto che dovrebbe essere il weekend di carnevale, che poi ancora non me ne sono accorta, l'ho letto ieri in una email e oggi in un invito ad una festa per martedi' grasso (si' pero' a roma, che qui gli eurocrati festeggiano tutto a metà) mi sono messa il mio golfino rosa stile perlana. L'immagine del giorno é indicativa, sono un po' come le donne che girano qui per i corridoi, pallide, emaciate, inespressive e altissime. Ho letto l'articolo su questi cartelloni censurati a milano, l'ho letto prima sul Guardian che ci accusa come al solito di essere una nazione bigotta e repressiva basata sulla fede incondizionata per il vaticano, e allora ho pensato che in fondo é vero. Leggo poi la stessa notizia sul Corriere e non mi sembra la stessa notizia. Li' la storia é un'altra. A milano hanno proibito di affiggere i cartelloni perché le ragazze in questione sono anoressiche (come quelle che girano qui, insomma) e si rischia l'emulazione. A ma é venuto invece in mente che mi mancano ancora un paio di capitoli de "i segreti del codice da vinci", sempre code é, e mi mancano gli stessi capitoli da circa tre settimane. Cio' vuol dire che non leggo da una infinità di tempo, ed é ora di ricominciare. Vuol dire anche che questo palazzo mi risucchia tutte le forze e ne sono fiera, ma vorrei almeno quattro ore in piu' per ogni giorno per farmi gli affari miei. (Mi viene anche in mente il prossimo estratto conto del pubblicitario... ma ai soldi é meglio non pensarci....)
mercoledì, febbraio 02, 2005
»
Sto ascoltando una boyband del terzo millennio e ho un pò nostalgia dell'italia e del natale...è normale? E adesso che ho una linea telefonica praticamente a mia colpleta disposizione per 10 ore al giorno non ho nessuno a cui telefonare. Sono gli scherzi della vita. Vorrei anche telefonare in brasile, ecco, questo mi viene in mente, ma proprio il sudamerica è proibito. BANNED! Mi viene risposto. E a questo punto non mi resta altro che prendere un posto a quel tavolo di le pullman che è proprio a fianco del ralph, il baraperitivo dei fighetti e ordinare una birra prima delle otto, orario happy hour, e poi un'altra, e poi un altra. E poi torno a casa in queste condizioni e mando messaggi che non dovrei mandare. Dovrebbero inventare un modello di cellulare che dopo un certo livello di tasso alcolico proibisce ( ancora BANNED e ancora numeri telefonici) di mandare messaggi. Soprattutto se a numeri che si trovano ad una certa distanza troppo ravvicinata...