second sight
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mercoledì, settembre 29, 2004
» Sono nella mitica biblioteca di scienze umane della ULB, l'università di bruxelles, e per una volta non sono in balia dei minuti contati per colpa dei famosi cravattari arabi del mio quartiere che gestiscono gli internet point. I miei compagni di master sono tutti molto gentili, carini e simpatici. ( Questo é dovuto per la possibilità che qualcuno di loro mi legga. Possibilità remota, lo so). Ho dormito cinque ore per colpa di ballerini di tip tap che si esercitano al piano sopra la mia testa dall'una alle tre di notte. Ora crollo.
martedì, settembre 28, 2004
» Finalmente é successo qualcosa: é bruciata la casa davanti alla mia. Mancata per poco. Oggi ho chiesto ad un funzionario quante persone lavorino al consiglio, mi ha risposto " La metà" ho subito spedito il curriculum.
domenica, settembre 26, 2004
» Oddio, ma ci sono veramente andata a le cirque royal a vedere milva smontare le note di piazzolla? Ma la domanda forse é un'altra: ci sarei mai andata se non fossi stata moralmente ricattata dagli organizzatori del master? Voglio solo lasciare cadere un velo petoso sull'esibizione, sul suo parlare francese e sui costumi di scena. Di questi giorni a bruxelles invece mi ricordero' un po' di tutto, la gente in piedi sui tavoli, altri esseri assurdi che mi mostrano case, le lucciole per lanterne, e vari altri ospiti che si alternano sul pavimento del mio salotto. Soprattutto sarebbe interessante un censimento sull'arrabatta ingredienti dal frigo in caso di mancanza di voglia di fare la spesa. Ieri riso basmati piu' uovo, un pappone assurdo che ancora tenta di scollarsi dalle pareti della pentola. Valido a bruxelles ha trovato gesu', io un budda. Un landlord sui trent'anni che dopo avermi mostrato la camera si posiziona in meditazione, mi stringe la mano e mi dice l'importante non é la scelta della camera, ma che tu sia felice. Mavvaff...
venerdì, settembre 24, 2004
» Prima uscita serale con i compagni di master. Ah siete voi? Da laggiu' avevo visto un gruppetto dall'aria familiare, ma senza giacca e cravatta non vi riconoscevo.
giovedì, settembre 23, 2004
»

Alla ricerca della casa: versione autunnale. Le premesse c'erano tutte, quartiere residenziale, ma vicino al centro e a due passi dalla vita sociale, poche centinaia di metri dalla mia destinazione mattutina. Mi apre un uomo sulla cinquantina, calvo, con una semi paralisi al volto e una cicatrice sull'altra meta' , l' aria é sospetta. Mi mostra una stanza con giochi abbandonati da un bambino di eta' fra i cinque e i nove anni, mi mostra un salone enorme, mi annuncia che ha intenzione di affittarlo per farci qualche festa, dice che fra i circoli inglesi va molto di moda. La mia presunta compagna di casa sarebbe una svedese che non apre mai la finestra, e attraversando la sua camera potrei raggiungere il bagno giallo. Mi mostra anche la cantina, degna del migliore film dell'orrore dove sono situate la lavatrice e l'asciugatoio. Mi raccomando, mi dice il tipo, se decidi di prendere la stanza ricordati di non dire a nessuno che abiti qui... Me ne sono andata a gambe levate e ancora mi chiedo che fine abbia fatto la svedese...

mercoledì, settembre 22, 2004
» Al master mi stanno facendo il mazzo, tanto per essere fini, quindi vedo e prevedo un picco verso il basso per quello che riguarda le mie connessioni. Tutto cio' per fortuna coincide anche con una carenza di ispirazione, quindi non mi dispiace piu' di tanto. Ci aggiorniamo
lunedì, settembre 20, 2004
» Ah poi non posso sorvolare sul fatto della settimana, fio ha riaperto, e come le ho gia' detto personalmente, nel colage di foto ha messo online la parte migliore di me. Il link e' nella colonnina dei link perche' metterlo qui e' troppo faticoso.
»

Sui manifesti dei festival belgi ci sarebbe da condurre una indagine psicologico-sociologica.

Qualche suggerimento? In realta' a me piacciono parecchio, ho persino appeso in camera quello della ragazza con l'oca. Qualcosa in contrario invece riguardo questo:

Con la torre della cattedrale di gent che prende il volo tipo razzo missile. Qualcosa in contrario ce l'ha anche il mio collo, dopo che ho passato addormentata ben quattro ore in balia di musica classica di sottofondo su una scomodissima poltroncina. Ma cosa non si farebbe per andare a trovare la cara coinquilina organizzatrice del festival in questione? Qualcuno poi si chiedera' come sia andato il primo giorno di master: a tarallucci e vino.

sabato, settembre 18, 2004
» Valido e nicoletta sono saltati all'alba su un treno per amsterdam, non so se e come torneranno, so solo che alle 11.45 di questa mattina stavano uscendo da un museo. Io, da parte mia non riesco a fare una cosa, vedere un posto, prendere un mezzo pubblico senza ricordarmi del come, quando e perché l'ho fatto l'ultima volta. Oggi ad esempio ho incontrato delle persone che mi hanno portato in uno scantinato adibito a radio autogestita da italiani portoghesi e spagnoli, il luogo é proprio sopra albert, dove si vedono i meravigliosi tramonti fra i palazzoni dei quali parlavo a fine luglio, uomini cane lupo e coppie di adolescenti polacchi  che si baciano. La birra é sempre ottima, il tempo regge, domani musei aperti, e il 3 ottobre c'é la notte bianca pure qui.
venerdì, settembre 17, 2004
» Dall'aereo anche milano sembra bella, soprattutto se da li' stai decollando per qualche altra parte. Evviva, evviva, sono tornata qui. Questa mattina il direttore del mio master mi ha dato la grande notizia che l'80% dei partecipanti e' di genere femminile. Un'altra occasione persa. Pero' ho scoperto di essere una CF, candidatura forte, prima che andassi via ha dato una occhiata al mio cv e mi ha detto complimenti per lo svedese, ho sentito che in svezia ci sono tutti i belli della terra. Non ho chiesto spiegazioni e non so se mai le avro'.
giovedì, settembre 16, 2004
» Domani sarò in un altro letto e sentirò freddo, lo so già. Valido mi viene a trovare con la metà gotica, ha il permesso di postare qui, vediamo cosa verrà fuori!
lunedì, settembre 13, 2004
» Questa mattina un impiegato della asl mi ha dato la strabiliante notizia che io non sono tornata dalla svezia. Risiedo a stoccolma dall'agosto 2001, buono a sapersi. Ci è voluto un pò per fargli capire che questa volta il modello E111 lo volevo per il belgio e solo fino a natale che dopo si vedrà. Nel frattempo è successo che...i maritime e i o il snailhouse sono intercambiabili, lo zucchero filato costa la bellezza di 2 euro, ma se andavate a metà viale trieste verso il porto lo si trovava ad 1 euro e mezzo, gecco mi ha finalmente rivelato quale fosse l'altro immancabile happening del weekend: l'apertura delle cantine di piobbico, ma si è guardato bene dal comunicarlo in tempo utile (e comunque non sono pentita della scelta). E poi questa mattina l'impareggiabile sensazione di andare in tribunale a ritirare un modulo con i jeans stracciati e la maglia I need Holidays-now- , incontrare i miei seri ex compagni di classe, praticanti avvocati, incravvattati e stressati (ma con busta paga suppongo), sentire rivolgermi la domanda da sei milioni di dollari (e quando hai finito, dopo cosa fai?). L'evento più bello della mattinata è comunque stato il controllo dei referrer : da grande voglio fare il paso.
sabato, settembre 11, 2004
» Domani sera, ossia sabato, ossia oggi per chi legge, credo che me ne andrò in questo posto qui a vedere i maritime, bob corn, snailhouse (che magari se qualcuno mi spiegasse chi è, cosa è, chi sono o cosa sono non sarebbe male) e tale pizzorno. Alla fine ho deciso di seguire le pubblicizzazioni di gecco, anche se non è stato facile, in questo week end la mia provincia pullula di avvenimenti. C'è innanzitutto il tavullia vale, ossia la festa paesana tipo motoraduno in onore di valentino rossi dove avrei potuto sfoggiare con finta indifferenza la mia nuova camicia di cui parlavo ieri. C'è la fiera di san nicola, foriera di zuccheri filati, croccanti e piadine, ma questa dura tre giorni, quindi bene o male si fa in tempo ad andarci. Poi, me lo sento, c'è sicuramente qualcosa d'altro, ma in questo momento non mi sovviene. Sicuramente me lo ricorderò domani quando sarà ormai troppo tardi. Adesso silenzio che su rete quattro danno Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto.
venerdì, settembre 10, 2004
» Per la gioia di ragazzadiblogger, alla quale era piaciuta tanto, oggi ho finalmente trovato un negozio che vende la mitica giacchetta del batterista dei franz ferdinand. Sì, quella tutta tempestata di paillettes dorate. Quindi cari benty, ilcielosutorino, brian e mammara, la corsa per accaparrarselo è aperta. Io invece ho messo le zampine su una camicia stile elvis, bianca con colletto un pò a punta e frange di perline sulla schiena. Il bello è che non sto affatto scherzando. Sai quando le cose ti ricordano altre cose. E a me quella camicia ricordava tremendamente una foto tutta gialla con sfondo verde, che fiò quando l'ha vista mi ha detto subito che LUI con quella cosa addosso sembrava gay. A me piaceva proprio perchè non si capiva e si girava chiunque. Comunque è per il guardaroba invernale, tutto in valigia pronto per la mia imminente partenza. Onde evitare ulteriori fraintendimenti, stavo anche pensando di trovare un altro bel nome per questo blog, io pensavo: Tragedie Belghe, Il cielo su Bruxelles, Auberge, Triste et Beau. Se volete potete votare o proporre alternative.
giovedì, settembre 09, 2004
» Credo di essere in una fase piuttosto delicata della mia vita se poco fa sono scoppiata a piangere per aver sbattuto il gomito contro la mensola. E pensandoci bene anche per essermi messa a strillare questa mattina, quando mentre aprivo la porta per andare a fare colazione ho trovato mia sorella dall'altra parte con le chiavi in mano. Ho quasi collassato. Ma forse a pensarci bene questa non è altro che una diretta conseguenza del fatto che il libro del giorno è la trasposizione cartacea delle puntate di blunotte misteri italiani. E poi c'è all I do is sleep all day, and think of you che non è proprio lontanissimo dalla mia realtà. Finchè mi accorgo che tutte le frasi che affermano le approccio al negativo, così se qualcuno mi vuole smentire lo fa più agevolmente. E mi accorgo anche di quell'altra cosa, quella degli spaghetti, questa cosa, che insomma avevo dentro da un po' e non lo sapevo, che volevo dirla, sì volevo dire qualcosa.
martedì, settembre 07, 2004
» Ho visto un bel film questa sera, ma a parlarne rischierei di destabilizzare il già confuso benty quindi glisso senza nominarlo nemmeno. ( che poi lui tentava di metterci una pezza con "sì ma a bologna siete tutti una grande famiglia no??") Comunque viaggio di ritorno al paesotto in treno scelgo uno scompartimento vuoto e vedo una camicia verde dietro di me. Entro per prima e scelgo il posto, lui entra dopo di me e si siede davanti. Sorrisi. Pronuncia due parole con la controllora e intuisco che è inglese. Ti prego ti prego ti prego aiutami a trattenermi dal rivolgergli la parola. Non mi aiuta. Dopo cinque secondi mi racconta che fa l'insegnante di inglese in italia, e proviene da un background di venditore ad una banca di gingilli al camden lock, scopro che abbiamo vissuto a finsbury park a 10 minuti a piedi l'uno dall'altra. Che storia carina e romantica questa dell'incontro in treno al ritorno da un weekend con gli amici. Eh beh e quindi che ci vai a fare nelle marche da solo? Ma niente, la mia ragazza deve partorire tra due settimane e siccome a bologna non fanno il parto in acqua abbiamo deciso di venire qui...A sto punto sono almeno riuscita a trattenermi dal chiedergli se il bambino fosse suo. Lieto fine no eh?
lunedì, settembre 06, 2004
» Scena #1- Da grande voglio fare il Paso. Solo se fai il Paso, durante un meriggio pallido e tendente al tramonto, circondato da due splendide ragazze, ti sbuca una mano da dietro le spalle. Un giovane di grandi speranze ( ma di poca fantasia per la scelta infausta di alcuni titoli) ti riconosce e tendendoti un ciddì ripone in te tutte le sue speranze per un futuro più roseo. Le ragazze sono estasiate, la folla dell'independent in delirio smette di ascoltare nonmiricordonemmenopiùchisuonasseinquelmomento, si gira e applaude. Scena #2- Mentre suonavano i franz ferdinand, dopo averci passato ben 11 ore assieme, ho avuto il coraggio di chiedere a brian quale fosse il suo vero nome. Poi per sicurezza l'ho chiesto anche a benty e a ilcielosutorino. Forse a qualcun altro ma non mi ricordo. Scena #3- Dedalus va pazzo per il blu, ha una camicina niente male e ha un metodo infallibile per piegare le magliette, ma ancora non l'ha imparato. Scena #4- Dopo un po' ho smesso di chiedere se c'erano altri blogger in giro per non dover troppo allungare i link. Proprio quando mi mancava di conoscere l'unico che avevo aggiunto un mese fa. Scena #5 Zazie mi porge il suo biglietto da visita e io prontamente sfilo il mio dal portafoglio e tendo la mano. Molto giap.
venerdì, settembre 03, 2004
» Il primo vino è rosato, / dolce come un bimbo tenero, / il secondo vino è robusto / come voce di marinaio, / e il terzo vino è un topazio, / un papavero e un incendio. Questo è il mio amico pablo, bravino eh?  e l'ode, manco a dirlo, si chiama il pigro.