second sight
second sight
 

 
giovedì, luglio 29, 2004
» A bruxelles sono iniziate le riunioncine di rodaggio delle varie commissioni parlamentari. Per chi non lo sapesse le commissioni parlamentari funzionano in questo modo: tutti i parlamentari possono prendere parte a varie commissioni ossia degli speciali gruppettini dove si mangia e si beve (come al consiglio) e qualche volta si decide qualcosa. Se sei un figo con un sacco di potere ti danno una commissione importante tipo Commissione Padroni del Mondo, se sei una mezza cartuccia ti danno, che ne so, Commissione Bricolage. La bonino fa la sua figura (ah la bonino, che ogni volta che la nomino in casa, mia mamma mi guarda male, memore delle campagne abortiste e divorziste degli anni 70), d'alema ha deciso di non tingersi piu' i capelli e appare con un insolito caschetto riccio e bianco stile cherubino, pannella in attesa dell'ennesimo digiuno ha messo su una pancia che nemmeno ferrara. Dal gossip-parlamento e' tutto.
» "Se perdiamo scappiamo in Russia: tanto lì ci sono meno comunisti che in Italia...". Alle volte mi sembra di essere all'asilo. Allora mi sono stufato di parlare e di chiedere pareri, o mi passate questa legge o vi mando tutti a casa. Questo e' il ricatto che sta dietro la richiesta di fiducia. E vista la riforma delle pensioni sono contenta di non avere ancora un vero lavoro e nemmeno mezzo contributo alle spalle (forse qualcosa si, ma si tratta di spiccioli). Comunque grazie alla mia sete di sapere sull'argomento ho trovato una bellissima lista delle ultime leggi approvate dal parlamento, se poi si cerca la pagina delle piu' richieste e' immediato il senso di impotenza e di scempio. Se questo e' uno stato...
» Altra chicca turistica prima di chiudere. La giornata vi vede insolitamente malinconici? Vorreste ritornare ai bei tempi di sbornia continua e circolare dell'esperienza che vi ha cambiato la vita nei mesti anni dell'universita'? Cosa c'e' di meglio di un pellegrinaggio alla casa di erasmo da rotterdam? A giusto... e poi mi raccomando ricordate che la fermata della metro erasmus non ha nulla a che fare con il nostro caro cittadino d'europa ante litteram, per andarlo a trovare scendete tre fermate prima. (ora il tutto sta nel capire perche' a erasmus ci hanno costruito un ospedale...)
mercoledì, luglio 28, 2004
» Quanto sarebbe stato insipido essere felice! A meta' di avenue Louise, fermata dell'autobus Lesbroussart, dove rue du Bailly con la sua carica di locali trendy e irish pub finisce per gettarsi creando uno svincolo non proprio ben funzionante, c'e' un piccolo monumento tributo. Nessuno si ferma mai. Nessuno lo conosce, perche' e' li da pochissimo tempo. Rappresenta un labirinto ed ha scritte in greco sui pannelli ai lati che mai nessuno legge. C'e' la foto in bianco e nero di una signora, ma anche se ti avvicini il nome non si vede. Non ha senso, pensi mentre aspetti il tram, quella cosa proprio li, e poi che cosa e'? E' un' anagramma. E' Marguerite Yourcenar che li' e' nata.
martedì, luglio 27, 2004
» Le notizie belle e le brezzoline del cambiamento arrivano anche negli afosi giorni di luglio. Afosi per tutti gli altri, ma non per me. Oggi il parco in pausa pranzo era grandioso, il panino buonissimo, l'insalata verde e il sole caldo e me ne accorgo soltanto ora che una telefonata mi ha acceso la lampadina sul mio prossimo futuro. Non che si sia deciso un gran che, ma almeno per i prossimi quattro mesi sono a postissimo. Bxl la lascio e la riprendo.
lunedì, luglio 26, 2004
» Una cosa ho capito da quando sono qui: gli arabi e i valloni parlano solo il francese. Gli arabi perché non sanno una parola di inglese, i valloni perché fanno finta di non capirti. I fiamminghi parlano il fiammingo ovviamente (ribattezzato nederlandish perché duch non ha senso ), pero' sono molto contenti se ti rivolgi a loro in inglese, se lo fai in francese ti rispondono, ma ti guadano un po' storto; se invece sai una parola nella loro lingua ti fanno un monumento. Io so solo kom binnen che vuol dire vieni avanti quando hai un ospite che rimane sulla porta. Questa mia nozione la uso con parsimonia, e quando accade tutti vogliono ricambiare con parole in italiano tipo spagetti, pizza, pasta bolognaise, ma anche grazi, prego, bella donna, dolce vita. Ah l'italia. Ieri in effetti ero alla solita spiaggetta romantica sul canale a sentirmi i concerti di inaugurazione. C'erano loro e loro ( che solo per la grafica del cd meriterebbero un ascolto) e a fine esibizione avendo intuito le origini ghentine del cantante mi sono avvicinata con fare sospetto e intenzioni bellicose, ma trovandomelo davanti sono solo riuscita a chiedere (in inglese, per educazione) se mi firmava la copertina dell'ep piu' economico. Ha scritto Bert e me ne sono andata. Non so proprio cosa mi succeda in quei momenti, dovrei attaccare pezze infinite e invece il solito timore reverenziale. Altro che star fucker.
venerdì, luglio 23, 2004
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Quale delle due? Da oggi anche Bxl, come Parigi e Milano ha la sua spiaggia privata al bordo del canale, stasera serata di inagurazione dell'evento o festival di musica elettronica?

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Ieri ho visto questo. La parte piu' bella del tutto e' I've been twelve forever, dove c'e' lui che racconta la sua vita, racconta di sua madre e di suo padre e delle avventure con i fratelli ora rimpiazzati dal figlioletto sanguinario autore di film horror. E poi parla di come gli vengano le idee per i suoi video e di come la maggior parte di esse non siano altro che incubi o sogni ricorrenti di quando era bambino. E' la vita di un nemmeno dodicenne rifiutato dalle femmine della classe, che diventa batterista per ritagliarsi un ruolo piu' virile per poi accorgersi che da la' dietro il pubblico non lo vedeva nemmeno, l'unica cosa chiara erano le spalle degli altri membri della band. Uno di quelli costretti a stare in porta a ogni partita. Insomma nemmeno l'ombra del riccone regista con fidanzata topmodel di oggi.

giovedì, luglio 22, 2004
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Ieri era la festa di bruxelles capitale, un po' la festa della citta' e un po' la festa della liberazione. Quindi, di conseguenza, ho assistito a sfilata di mezzi da guerra, di pompieri, di veterani ancora con bandiere americane e canadesi, contest di balli degli anni quaranta. Per l'occasione tutti i musei erano gratis (cioe' un misero euro), cosi' ho lasciato la parte piu' affollata e me ne sono andata al planetarium di laeken a vedermi lo spettacolo di stelle in fiammingo. Al ritorno, dal finestrino del tram numero ottantuno ho visto la famiglia reale in una macchina ferma allo stesso semaforo. Ho fatto il percorso inverso al loro visto che a Laeken ci abitano, e comunque ero contenta di essermi vista lo spettacolo al planetarium con tutti quei bambini in una popolarissima giornata di festa, piuttosto che essere agghindata da regina e sorbirmi le gioie dei vecchi e nuovi guerrafondai. Io in italia non ho mai partecipato a nessuna festa patriottica, figuriamoci se IO ho la forza e la voglia di svegliarmi in un giorno di vacanza per andarmi a vedere la parata. Qui tutto pero' ha un sapore diverso, e a parte le camionette della polizia e i carroarmati era un piacere vedere tutti i bambini vestiti con i colori della bandiera. Sono sempre piu' convinta che da noi il bianco, il rosso e il verde rappresentino gli ingredienti piu' usati nella nostra cucina. Qualcosa di naturale, comunque. E' difficile invece scoprire cosa rappresentino i colori della loro bandiera se non hai mai visto un tramonto qui.

martedì, luglio 20, 2004
» Mentre scrivo qui, a strasburgo borrel e' stato eletto presidente del nuovo parlamento europeo. Il primo presidente con tutta quella gente nuova, con tutta la gente dei nuovi stati, dico. Fra gli ancora anonimi rappresentanti di tutti noi cittadini mi sfugge l'occhio sulla gruber, capello rosso raccolto, completo bianco giacca-pantaloni, viso serio, posa fotografica e penna in mano. Non mi sta molto simpatica, e a dire il vero non l'ho nemmeno votata. Ho votato, con presunto rammarico del nostro onorevolissimo presidente del consiglio, uno di quei partitini da lui tanto odiati. E comunque sono contenta che lei ci sia, un tocco di classe, un piglio combattivo, che sia simpatica o meno. E ora che ti ho fatto la sviolinata, mi prendi come assistente parlamentare?
lunedì, luglio 19, 2004
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Se ti guardo adesso sembri cosi' diversa dalla prima volta che ti ho vista. Potrebbe voler dire: a) mi sembravi un po' meglio. b) eri un po' un cesso, adesso sei migliorata. E non dovrei alterarmi in entrambi i casi? In che senso diversa?
 
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Finalmente a Bxl e' arrivata la fiera. Tante cose arrivano qui in questi giorni. In un post sostenevo che le cose belle della vita sono gratis, forte della soddisfazione post laurea. In un altro post sostenevo che le cose belle della vita non sono gratis, ma comunque e' difficile conoscerne il prezzo, forte della soddisfazione post termario-clinica di bellezza. Oggi propongo questa nuova teoria secondo la quale le cose belle della vita costano dai due ai tre euro: barba a papa (ossia zucchero filato) 2 euro. quattro giri sulla ruota panoramica a occhi chiusi per la paura di guardare giu' verso lo splendido panorama 3 euro. labirinto di specchi 2 euro. E poi l'adrenalina di tornare a casa a piedi lungo tutta la via costeggiata dai cespugli dove da un momento all'altro sbuca uno per rapinarti, non ha prezzo.
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Finalmente anche a Bxl e' arrivata l'estate. Mica niente di straordinario, pero' mi ero dimenticata quanto fosse bella questa citta' sotto il sole, come quando sono arrivata. Per festeggiare sono andata a Ostende. Ostende e' la quarta citta' di mare piu' brutta che io abbia mai visto, le altre sono 1) Lloret de mar, 2) Playa del Ingles (Gran Canaria) 3) Livorno. E' stato bello finche' e' durato, quando non e' piu' durato e' arrivato l'uragano che si e' portato via la spiaggia e la tenda del nintendo con tanto di bambini dentro. E gli sta anche un po' bene: c'e' il sole un giorno all'anno e questi si chiudono nella tenda a giocare ai giochini elettronici (come direbbe mia mamma), non ci sono piu' i veri bambini di una volta che si lanciavano i bombardamenti di sabbia a bagni tina e pescavano i cosiddetti baganelli.
venerdì, luglio 16, 2004
» E comunque era la prima volta che salivo sulla camionetta della polizia, e' stata una esperienza originale, tutti ci guardavano come dei veri gangsta di periferia. Per lui invece era la seconda, l'altra volta e' stato quando lo hanno arrestato ad atlanta per porto abusivo di birra per strada. Succede anche questo. Poi dopo una notte passata in gattabuia e' arrivato il fratello avvocato a pagare la cauzione. Sempre detto che un legale in famiglia e' utile.
giovedì, luglio 15, 2004
» Ore 22.46, post corso di francese e cenetta a base di zuppa liofilizzata risvegliata con acqua bollente nella tazza. Pronta a guardarmi storytelling (si', questo e' il mio periodo  todd solonz), squillo al cell che vuol dire cazzo la porta del palazzo e' di nuovo chiusa, vieni di sotto e aprimi. Visite inaspettate ma sempre piacevoli, mi metto le scarpe e scendo le scale. Dalla porta a vetri non vedo nessuno, sto per tornare su quando sento un rantolo, dall'altra parte del marciapiede w. si butta per terra e urla che sta per morire. Rimango paralizzata per 10 lunghissimi secondi con lui che mi guarda e mi dice di chiamare la polizia. Giuro vado in palla e non capisco piu' niente. Nel frattempo scende un ragazzo dal piano di sopra con una jupiler in mano. Lo hanno rapinato!!! urlo io. (La scena si apre e ci sono io che guardo tutto dall'altro... mugged pero', non sapevo di conoscere la parola mugged, e sicuramente e' la prima volta che la uso. Ah si' l'ho sentita in una puntata di friends, quella in cui phebe confessa a ross di essere stata lei a rapinarlo del suo zainetto all'uscita di scuola una ventina di anni prima, lei era ancora una ragazza di strada e lui un piccolo scienziato in erba. poi la puntata finisce bene perche' phebe ad un certo punto recupera il fumetto fatto a mano di ross che era dentro lo zaino all'epoca, lui lo pensava perduto per sempre, ma era in cantina in una scatola con scritto crap from the street). Rapinato in tre minuti, giusto il tempo di scendere le scale. Il ragazzo del piano di sopra mi guarda e mi dice Si...io ho la finestra sulla strada scendo sempre ogni volta che sento uno chiedere aiuto o rantolare. beh confortante...
mercoledì, luglio 14, 2004
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Bill Murray e Scarlett Johansson in Lost in Translation di Sofia Coppola

Se rimani impassibile di fronte a questo, e ti esalti davanti a fuga dalla scuola media devi avere qualche serio problema. Non che l'altro sia spregevole, chiaro, ma e' che ormai la spietata arroganza del preadolescente non mi dice nulla di nuovo, sicuramente mi sento molto piu' vicina alle paranoie di chi affronta una carriera in declino e qualche problema familiare o di chi ha il vuoto davanti a se' perche' ancora non conosce nulla di nulla e si sente intrappolata. Chiaro poi che se arrivi dalla bible belt e sei stato costretto fino alla nascita dei tuoi fratelli piu' piccoli a pronunciare la solita filastrocca di ringraziamento cattolico prima di ogni pasto, allora posso capire. E che lui in tutti quei bambini cattivi e nelle situazioni non hanno nemmeno in considerazione un riscatto ci si rivede. Nei colori sbiaditi, nei garage a suonare e nello scuolabus dove devi patire ogni tipo di angheria. Le chiese cattoliche nel suo paesino erano due, una per i bianchi e una per i neri, alla faccia della pieta' cristiana. Quelle per i bianchi erano tutto silenzio e senso di colpa e quelle per i neri tutto gospel ricchi premi e cotillon. Evviva i cliche'. Ma dice che la vita e' veramente cosi'.
martedì, luglio 13, 2004
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Oggi non ho voglia. E questo è per lei.

Paper Planes


The letters she wrote all day long
She never showed them to anyone
Is there someone in there
Who could show her how to have some fun again?
Her friends were never going to pretend

She fell in
Tried to fly away on a paper plane
The little things:
She spent the whole month trying to explain to her friends
It’s just a different means to the same old end

They float away
She would say “Clean up these boxes
These boxes...”

She fell in
The little things


















lunedì, luglio 12, 2004
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Mi rendo conto che questo blog sta diventando sempre piu' un cineforum che una partecipazione a vita reale, ma se non torna il sole sono costretta ad attività indoor. Complice la fornitissima videoteca excellence sotto casa mia, sto iniziando a vedermi tutto cio' che mi sono persa al cinema e non sono riuscita a ritrovare successivamente. The war zone e happiness hanno una cosa in comune, a parte il fatto che sono stati entrambi prelevati da me dalla stessa videoteca lo stesso giorno: hanno scene al limite della sopportazione di abuso su minori. E ok, anche la dicitura film dell'anno sulla locandina, ma quella ce l'hanno tutti. La differenza sta nell'approccio. Da un lato, quello sinistro per chi guarda, il grottesco, dall'altro il magone. Ah e anche un fortino sul mare di devon.

the bunker on the cliff

 

 

 

 

E dopo l'angoscia, un mini concerto delle Lais in grand place per la festa nazionale della comunità fiamminga. Vedi che quando si impegnano alla fine qualcosa di buono viene fuori.

» Guardo i blog aggiornati di splinder come usavo fare spesso un po' di tempo fa e ci trovo il blog di carlo lucarelli gestito da tali pinguini del sottoscala. Blu notte era uno dei pochi programmi rai che riuscivo a seguire interamente, l'unico che registravo se non potevo vedere. Mi ha seguita un po' ovunque dal primo anno di università, insomma un must al quale non rinunciavo. Adesso dite pure che sono una sanguinaria e mi nutro di disgrazie altrui, non è che mi faccia troppo effetto. Mi piace come racconta le cose, e mi piaceva quando parlava di delitti irrisolti, di gente comune, quando definiva la bologna sotterranea come una piccola los angeles; era l'epoca in cui io a bologna mi ci ero appena trasferita e non conoscevo nulla di lei a parte le due torri e via zamboni ( plus qualche canzone, ma poche ). Era l'epoca in cui se ero a casa da sola e guardavo quel programma poi non chiudevo occhio per tutta la notte, perchè anche se il delitto era risolto avevo sempre l'impressione che l'assassino potesse essere ancora in giro, e magari si nascondesse nel finto pensionato mio dirimpettaio. L'ho seguito, ammetto con un po' di rammarico, anche quando si è messo a parlare di politica e dei grandi misteri irrisolti. Preferivo le persone comuni, ma ugualmente mi sono commossa con la puntata sulla strage di bologna e su avvenimenti che non avevo mai sentito raccontare. A ogni puntata seguiva la telefonata a casa, per chiedere ai miei se si ricordavano, se era successo veramente. L'ho seguito in giro per la città la scorsa estate per le varie presentazioni dei suoi libri e presentazione di scrittori da lui letti e riletti, sono andata a chiedergli di firmarmi il libro pensando e ripensando alla frase da dirgli e ai commenti che avevo da fare a quanto ascoltato, poi appena avvicinata ho solo detto il mio nome, lui l'ha scritto nella pagina bianca e ha firmato. Mi sono sentita muta e impotente, eppure nei suoi confronti non provavo alcun timore reverenziale. Quando il programma andava in onda volevo fare l'esperta del ris di parma. E volevo anche che lui e mia sorella si sposassero, visto che per me era troppo vecchio, cosi' potevo averlo dentro casa e chiedergli tutto quello che non avevo capito. Gli ho scritto qualche e-mail e mi ha risposto la segretaria. Sono stata inserita, a mia insaputa e alla faccia di leggi varie, nella mailing list e ne sono fiera. Nonostante cio' non sono mai riuscita a finire nessuno dei suoi libri e trovo gli adattamenti dei suoi libri del tutto pressapochisti e noiosi. Le trasmissioni perfette pero'. Non si puo volere tutto dalla vita. Ma la censura del pre elezioni (della quale non ero al corrente...) è quasi pari alla dichiarazione di mr B. di oggi ti scateno contro le mie televisioni....
domenica, luglio 11, 2004
» Mi sono addormentata con qualcuno che mi faceva domande e io che rispondevo. Oggi non mi ricordo né domande, né risposte, so solo che al risveglio erano spariti tutti, allora ho messo l'elefantino sul davanzale con la proboscide rivolta verso l'esterno. Fa tornare chi é partito, dicono. Si vede che per me non l'ha ancora messo nessuno.
»

(e da qualche giorno anche lui ha il suo blog...)

 

Al terzo tentativo di accaparrarmi i biglietti per la visione, finalmente ci sono riuscita. Non é proprio un film da week end in allegria, ma dalle descrizioni mi aspettavo di peggio. Alla fine mi ha divertita, imbarazzata e mi ha fatto indignare parecchio. E fino a qui niente di nuovo rispetto ai precedenti documentari. La cosa strana é che ho anche imparato qualche cosa; questo é un film sulla storia, la politica e gli inciuci americani, ma fatto per gli europei. Tutti i filmati usati sono cosa ben nota nel nuovo continente, ma totalmente ignota da noi. E' l'effetto stupore per noi, e l'effetto collage per loro. E allora mi viene da chiedermi se il sold out continuo e totale con 40 minuti di fila per accaparrarsi una poltroncina sia dovuto a questa città per eccellenza e obbligo politicizzata o sia cosa comune anche altrove. Ma in italia é uscito?

venerdì, luglio 09, 2004
» Cose che succedono: 1) il postino la mattina che viaggia in metropolitana. 2) il best of di toto cutugno in vetrina. 3) la suoneria di ti amo di umberto tozzi. 4) Il  Mr. Chairman italiano della riunione di oggi che fa una pausa mentre parla, guarda fuori  e dice "scusate, non sono abituato alla pioggia in luglio" beato lui. 5) Le patatine ad ogni ora del giorno e della notte. Ma anche...6) Uno spaccato di vita marchigiana a Bxl. 7) Gli arabi che impazziscono per la maglietta dell'italia. 8) Allora come ti é sembrato questo bambino? Cariiinoooo! E comunque hai mai visto un neonato "vicious and offensive"???
giovedì, luglio 08, 2004
» Odiavo gli italiani, dicevo, quelli che vengono qui a lavorare e poi si lamentano di continuo che il tempo é brutto. Ieri notte la prima crisi nervosa dopo i due mesi di pioggia ininterrotta. Da oggi non li odio più. (...e c'é un pallido sole...)
» Una persona ha delle aspettative. Io ho delle aspettative. Ho delle aspettative io, se vado al meeting su foodstuff e mi dicono che il pranzo é offerto? Certo che ce le ho. Mi aspetto, come minimo, qualche bel prodotto regionale, siamo nel bel mezzo dell'europa dell'unione allargata. Che ne so, formaggio di capra che mangia solo erba cipriota con quel saporino di sale e separazione. O baccala' direttamente preparato dalle sante manine della casalinga lisbonese. Invece uno squallido buffet di panini aristo-chic-vegetariani, arrotolati in un pezzo di plastica. Il mio panino si chiamava aleandro e conteneva brie e uvette. Bleah. E a proposito di valore aggiunto dall'unione... avrei proprio voluto vedere la faccia dei ciprioti greci quando gli hanno comunicato la notizia che la commissione ha deciso di togliere l'embargo alla parte turca. Che poi ancora non si capisce il perché, o meglio... dicono sia una sorta di premio per il voto favorevole(almeno da parte loro) ad una eventuale riunificazione dell'isola,ma che ci sia già dietro lo zampino di Barroso?
mercoledì, luglio 07, 2004
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Voglio lavorare per loro.

E dire che appena arrivata della birra non potevo nemmeno sentire l'odore. (Cio' vuol dire che per fio c'e' ancora speranza.)
martedì, luglio 06, 2004
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House of Fools

Ieri sera ho, in qualche modo, visto questo film. E non ho voglia di vederci altro che quello che c'è: una casa di matti. E a proposito, notizia dell'agence europe di oggi (EU) UE/ITALIA/COMMISSIONE: la Commissione rifiuta di commentare la possibilità di eventuali dimissioni di Monti per diventare ministro dell'economia in Italia.
lunedì, luglio 05, 2004
» Ieri sera ho sbagliato piazza, sono andata a guardare la partita nel maxischermo di place flagey in mezzo alla comunita' portoghese convinta di festeggiare, e invece. Alle 7 c'erano già le graticole pronte fuori dal bar ristorante pessoa, le hanno accese in mezzo ai due schermi e hanno cominciato a buttare su' il pesce da gratinare. Per pochi euri ti davano due bei pescioni nel piatto di plastica da mangiare con le mani senza perdere la priorità-vista già acquisita. Sul tetto una banda di seconda generazione di immigrati che suonava qualsiasi tipo di strumento di fortuna con in testa parrucche verdi e rosse. Le ragazzine con la faccia dipinta e le bandiere come magliette legate come capita, colori ovunque, bottiglie ovunque, fumo dalle graticole. Gente calata dagli alberi, anche se ancora mi chiedo quanti dei presenti riuscissero a seguire la telecronaca portoghese. E poi alla fine qualche lacrimuccia è venuta giu' ma la banda sul tetto ha continuato a tenere il ritmo, qualcuno ha applaudito durante la premiazione ed è persino partito un fuoco d'artificio di quelli già preparati, anche lui era verde e rosso. Tornando a casa ho preso il 71 per la gare centrale e i greci avevano già conquistato il centro e la borsa, e saltavano sui gradini, si arrampicavano sui leoni e non la smettevano mai di gridare, non ci credevano nemmeno loro. E comunque questi greci mi stanno simpatici e oggi al lavoro ho messo i loro colori. Qui nel blog ci sono gia'.
domenica, luglio 04, 2004
» Ah si', e poi dei festeggiamenti per il quattro luglio, e di come si temeva un po' per tutti quei palloncini bianchi rossi e blu, e per quelle stelle sparse ovunque. E della premiere di mezzanotte e di come, fra i 12 film in programmazione notturna, l'unico con posti esauriti fosse farenheit 9/11. E di noi che, bloccati in mezzo alla fila, ballavamo sulle note più famose degli earth wind and fire, (che se sei bloccato in mezzo ad una fila puoi anche ballarli e nessuno potrà dire niente) un po' vergognandoci e un po' no. E di me, che oggi vado a gent a vedere il bambino nato il giorno dopo il mio. E sempre di me nella giornata di ieri, con un cartello con una foto e un nome polacco in mano, a cercare qualcuno che non conosco alla gare du nord, e a dargli il benvenuto in questa città dove passerà sei lunghi mesi. Di una visita notturna dalle fiandre e di quella pizzeria. Di come fare a spiegare ultimo tango a parigi a chi non l'ha visto senza farglielo apparire totalmente noioso o privo di significato. Ah si, e della visione di cement garden e di come le scene che disturbano ti spingono, in fondo, a volerne di più.
» Ieri sono stata allo Wash club, centro di lavaggio internazionale per chi, come me, é sprovvisto di lavatrice. E posso dire di essere vittima della pubblicità se ogni volta che ci entro spero di beccare il nick camen di turno che si toglie il levi's maltrattato e rimane in boxer bianco ad aspettare. Ma non succede mai, ieri eravamo solamente io e un uomo di mezza eta' con il suo barboncino. Una cosa pero' mi affascina: farmi ipnotizzare dal cestello della lavatrice mentre gira. Posso pensare di esserein un altro mondo. La scelta della donna semi in carriera che vive da sola é quella di non comprare capi bianchi, il tutto per evitare di dover fare due lavatrici: se hai solo capi colorati li butti tutti insieme e chi si é visto si é visto. L'altro indubbio vantaggio é che il cestello non é più un semplice cestello, e i vestiti non sono più vestiti, sono colori che girano, tonalità diverse che si calano dall'alto in maniera confusa che non so spiegare, nessun giro di cestello é uguale ad un altro. Cosi', esattamente allo stesso modo ho percepito la presenza di robbie smith sul palco, era colori che giravano, era un vortice di tonalità, per lo più sul viola e blu scuro che nessuno potrebbe riprodurre perché totalmente perfetto, come solo le cose casuali possono essere. Non credo che tutte le 75 mila unità umane presenti abbiano percepito le sfumature cromatiche, anche perché più i colori sono simili, più si confondono creando un malloppo monotematico e alquanto noioso agli occhi dei meno attenti.Una domanda: perché lo zucchero filato si chiama zucchero filato in tutte le lingue, mentre in inglese si chiama cotton candy? Non perde di poeticità? Sono solo io che pensavo alla bella addormentata nel bosco ogni volta che lo mangiavo?
giovedì, luglio 01, 2004
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p-010802-00-2
  Nuovi commissari crescono.

Hey guarda...hanno portato il buffet!

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Il programma del festival è uno di quelli che ha fatto esclamare Holy shit! a Paso...il che è tutto dire. Per questioni strettamente economiche comunque sono stata costretta ad una scelta che mi vedrà in quel di Werchter nella giornata odierna con: the bees, the rapture, the cure, the cypress hill (ah no, qui il the non ci vuole), admiral freebee, flip kowlier (ma chi è questo??), michael franti & spearhead. I gruppi spalla sono sean paul, pink e basement jaxx. E visto che l'ultimo treno è a mezzanotte prevedo vagabondaggio animalesco fino alle cinque del mattino e dritta in ufficio.