venerdì, aprile 30, 2004
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Questa notte la mia coinquilina non è tornata a casa a dormire, dovrei controllarla di più, visto che ha il ragazzo italiano.
giovedì, aprile 29, 2004
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Perche' quando sono felice mi capita di aprire un qualsiasi giornale italiano e impazzisco? Non e' che qui le cose vadano tanto meglio, pero' almeno ancora si ha la parvenza di vivere in un paese civile. A parte questo, domani 25 mongolfiere si staccheranno dal suolo, una bandiera europea enorme verra' liberata nel cielo grazie all'aiuto di centinaia di palloncini colorati e arriveranno gli atleti che si sono fatti di corsa dall'ungheria a qui per l'evento. Cosi' si aprono i festeggiamenti, il peggio verrà dopo. I festeggiamenti in casa mia, invece, si sono aperti ieri, quando mi è stato annunciato che un amico della mia coinquilina sarebbe arrivato di lì a cinque minuti per fare il bagno da noi. Gli si era rotta la doccia...poverino.
mercoledì, aprile 28, 2004
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Questi sono giorni felici, questi sono giorni di festa e di giubilo per i 70 milioni di nuovi cittadini che si aggiungono alla nostra casa-europa. Questo vogliono farci credere, e io, in effetti, un po' ci credo. Poi condiscono il tutto con vestiti regionali nuovi per il manneken piss, botteghe artigianali per le strade, costumi d'epoca e feste feste feste nelle piazze, nei parchi, per le strade. Il giorno del primo maggio poi, sabato, l'intero grigio quartiere di shuman assumera' fattezze inedite: porte aperte nelle sedi degli organi europei, visite guidate, ricchi premi, palloncini, mercatini, giocolieri e saltimbanchi. Alla fine temo il peggio, naturalmente i politici diserteranno, si riempira' di stagisti scrocconi e nullafacenti come la sottoscritta e il tutto prendera' pieghe da october fest...
martedì, aprile 27, 2004
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Va bene, vado alla fnac a comprare un libro di olandese visto che i miei tentativi di imparare il francese stanno risultando vani. Ho la madrelingua in casa, almeno lei mi aiutera' ad imparare qualche parola, che ne so, vocabolario di sopravvivenza, in cambio di lezioni di amoreggiamento in italiano. Devo insegnare parole che non uso più da almeno quattro anni. Strano ma vero.
lunedì, aprile 26, 2004
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Il post era gioioso, ma mentre lo scrivevo mi ha telefonato un tipo arrogantissimo. Mi ha praticamente chiuso il telefono in faccia perche' non potevo dargli dei dati. Adesso sono arrabbiata. Pero', almeno, ho iniziato a bere birra.
domenica, aprile 25, 2004
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Oggi sono andata alla serra reale a Laeken. Il re (si, qui c'é un re, ho sempre sognato di averne uno) il re, dicevo, é molto geloso delle sue rose, le tiene chiuse in stanze piene di ogni comodita', ma sempre chiuse sono. La serra viene aperta per sole tre settimane l'anno, quando i fiori decidono di sbocciare e il loro profumo é inebriante, sembra quasi finto. I sudditi si accalcano fuori dai cancelli fin dalle prime ore della mattina. Io con loro mi aggiro nel parco, guardo il lago artificiale, la torre cinese, il padiglione giapponese, il laghetto artificiale, il campo da golf (artificiale), le scuderie e la statua del nettuno, una copia di quella di piazza maggiore. Mi chiedo se questi fiori, nella catena della reincarnazione, siano prima o dopo, in ordine meritocratico, della vita come essere umano. Se dovessi rinascere preferirei di gran lunga essere una margherita ai giardini margherita che un fiore del re.
venerdì, aprile 23, 2004
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Mi siedo nella poltrona di fianco alla sua, aspettiamo che dawson abbia finito in cucina. L'uomo dagli occhi piccoli comincia a riflettere a voce alta. Non so quando riusciremo ad avere la nuova moneta, in polonia e' già successo un casino. In tutto il mondo lo zucchero è solo zucchero mentre da noi ormai è diventato il bene più prezioso. Da quando qualcuno ha sparso la voce che il suo prezzo quintuplicherà dopo maggio, tutti i nostri ripostigli, cantine e soffitte sono pieni di cartoni di zucchero, e come risultato c'è il fatto che con tutta questa richiesta, il prezzo è davvero aumentato. Io ne consumo troppo di zucchero...sarebbe un vero casino. Comunque mi piace la standardizzazione delle misure, è tutto più facile. Le strade in chilometri, il peso in chili, i liquidi in litri. E la tristezza? La tristezza si misura in Cohen.
giovedì, aprile 22, 2004
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Fare parte della commissione europea e' un modo per diventare immortali. I rappresentanti mi si sono materializzati davanti alla faccia, e quasi non ci potevo credere che avessero un proprio nome, una propria identità. Io totalmente all'oscuro di tutto, che riesco ad intrufolarmi, per una serie di fortunate coincidenze (fra le quali le vacanze pasquali e l'assenza ingiustificata dei soliti italiani...) alla megariunione con i rappresentanti degli stati. E poi torno a casa. La mancanza della televisione mi costringe a pensare a quanto successo e al perchè io sia qui, che cosa ci faccia di preciso, quale sia il mio contributo alla vita di questa città, e il suo contributo alla mia di vita. Poi, prima che lei torni dalla partita di badmington, ricado su questa frase: "Il verbo leggere non sopporta l'imperativo, avversione che condivide con alcuni altri verbi: il verbo 'amare', il verbo 'sognare' ... "
Daniel Pennac, Come un romanzo
martedì, aprile 20, 2004
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Non so perche' usino il cuscino di sabbia, fattosta' che non ho piu' mal di collo. E ho barattato un televisore al posto di una coinquilina, il vantaggio salta all'occhio se non altro ora possiedo un accesso illimitato alla musica indigena. E ad un letto sopraelevato con scala, cosa che ho sempre sognato. Ora che mi sono liberata di tante cose, non riesco a fare altrettanto con certe persone, sembra che queste vogliano per forza visitarmi nelle ore notturne, trasformano il mio riposo in un incubo. Me ne accorgo solo molte ore dopo il risveglio, di solito la colpa va ad un particolare. Maledetti dettagli, li ho sempre odiati, che bello se ci fosse sempre qualcuno pronto a rifinirmi un lavoro. Lei intanto mi ha comprato una lampadina da comodino per leggere di notte.
domenica, aprile 18, 2004
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Lei é una mezza artista, ha gli occhiali quadrati e i capelli lisci. Sta con un ragazzo italiano nato a bruxelles e vissuto per i primi anni della sua vita a new york. Con lui e con me parla in inglese, il francese lo sa alla perfezione, ma non vuole usare la lingua degli invasori culturali. I due si sono conosciuti alla biennale di venezia e la storia mi sembra subito molto romantica. In cucina c'é una lavagna con delle foto e una di queste é in bianco e nero e ritrae un sacco di persone sedute attorno ad un tavolo, qualcuno fuma e nessuno guarda verso l'obbiettivo, poi lei mi dice che quello di spalle é il suo ragazzo e ora per me lui puo' essere tutto e il contrario di tutto. Io vedo solo capelli da dietro e una mano tesa verso il bicchiere, ma in due ore so tutto di lui. Dice che non aveva fretta di occupare la stanza, é solo che non le piace tornare a casa ed essere sola. Mi chiede quante case ho gia' visto e quasi cade dalla sedia quando le dico che con questa sono 17. Non so perché, ma nessuna mi ispirava. Belle o brutte, con gente di ogni nazionalita', ma é qui che mi voglio fermare e ancora non so bene il perché. Glielo dico, vado a prendere la mia roba e lei mi prepara anche degli asciugamani puliti e il piumone. Poi la cena, con i suoi genitori passati per caso, patate, spinaci, carne. Loro sono di Brugge, e guai a pronunciarla Bruges.
venerdì, aprile 16, 2004
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SPQI. Osservatorio di reality con parabola puntata verso il Regno Unito. Ieri sera non credevo ai miei occhi: un nuovo format, non credo esportabile, che associa ad una persona dell'alta borghesia, un ragazzo di strada. Il programma si chiama Mentor, e inizia dove finisce l'umanita'. Nonostante il mio stomaco forte e temprato verso il genere non ce l'ho fatta, dopo 20 minuti ho cambiato canale. Trattasi di ragazza bionda fighetta inviata nelle periferie malfamate, quindi per l'occasione agghindata da popolana, a tenere d'occhio e redimere un ex galeotto di colore della sua eta'. Insieme cercano un lavoro, girano per il quartiere e parlano della vita. Poi per fortuna la riscossa: lui si arrabbia di brutto perche' lei fa la maestrina, la insulta, la manda a quel paese, lei e il maledetto programma, e va via. Fine delle trasmissioni.
giovedì, aprile 15, 2004
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A casa di dawson non poteva mancare una scala. E infatti é li, perpendicolare al soffitto, a testa in giu' nella stanza piu' bella che io abbia mai visto. Mangiamo lasagne e birra, poi l'insalata di patate con la maionese e il vino rosso. La scala a volte é ferma e a volte si muove. Poi c'é una finta pelle d'orso, la carta da parati strappata alle pareti e tutta la storia della famiglia che abitava la casa prima di lui su una serie di negativi stampati su lastre di vetro. Sembrano tutti fantasmi. Il ragazzo polacco mi guarda con quegli occhi piccoli piccoli e mi dice che non vuole andare via. Gli dico di restare e trovarsi un lavoro dopo che lo stage é finito. Mi dice che non puo', perché noi in europa per altri due anni non li abbiamo voluti. E' come quando ti dicono che non ti hanno invitato perché tanto sapevano che non potevi venire. Mi sento un po' in colpa.
martedì, aprile 13, 2004
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Il tic tac dei miei tacchi sul marciapiede attira lo sguardo di troppi passanti, dai bambini all'angolo in attesa di qualcuno da scippare alle donne col velo. Vestita uguale ma con le scarpe da ginnastica nere sono quasi invisibile. E' il suono, quindi, il richiamo.
lunedì, aprile 12, 2004
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E' che io odio la domenica, ma odio ancora di più il lunedi' festivo, perché é una falsa partenza. Parlero' quindi dell'osservatorio reality show ( appena avro' i fondi e le persone giuste mi espandero', per ora yoshi ha candidato la sua controparte che pero é ancora pensosa e interdetta...). Il monitoraggio questi giorni ha riguardato mtv. Lei si' che é una rete ggiovane e quindi sono ggiovani anche i suoi programmi. Ci troviamo a stretto contatto con un palinsesto da urlo, la settimana scorsa é stata infatti interamente dedicata ai neo sposi. Non chiedetemi cosa voglia dire, so solo che questa volta la programmazione non era in francese e nemmeno in fiammingo, quindi non mi sono sbagliata e il gap linguistico non c entra. Dopo 15 puntate di seguito di nick and jessica sulle avventure erotico-sentimentali di jessica simpson e consorte, ormai non speravo in nulla di nuovo, quando ecco che vedo l'indicibile: l' intero iter impalmatorio del tarrissimo dave navarro e gonfiatissima consorte carmen elettra seguito dalle telecamere. Questo si' che é pane per i miei denti. Veniamo al titolo dell'intera operazione Til death do us part: Dave and Carmen. Puntata dopo puntata scopriamo i retroscena della nota coppia, entrambi sposati ubriachi a las vegas ed entrambi reduci da un divorzio lampo, quando ormai non speravano piu' nell'amore, ecco l'incontro. Abituata a vedere lui con fattezze luciferine, sguardi assatanati e assetati di sangue, quasi inorridisco mentre bacia e accarezza lo yorkshire di carmen, mentre sputa sentenze mielose, mentre la cerca con lo sguardo. La chicca di tutto il programma é l'invito al matrimonio, i due cercavano qualcosa di originale, come accontentarli? Ma quale migliore idea che truccarli da zombie e sdraiarli sul tavolo delle autopsie uno accanto all'altro, e con gli occhi sbarrati al cielo fargli prendere la mano? Un vero tocco di classe. E dire che lei ha avuto qualche ingiustificato tentennamento...Non so come potranno reagire i miei genitori. Sicuramente ti augureranno 100 di questi giorni.
domenica, aprile 11, 2004
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Nebbia fra gli ulivi. Ieri sono andata ad anversa. Anversa é la città dei diamanti ed é pure il secondo porto d'europa dopo rotterdam. Ad anversa ci é nato rubens e ci hanno lavorato un sacco di altri tipi strani fiamminghi fissati con i particolari, con la cacciagione morta sui tavoli, con i luccichii delle stoviglie d'oro e d'argento, con le donne con le facciotte e le guance rosa e con le scene di vita casalinga. La cosa che mi piace di questo rubens é il modo in cui ha decorato e arredato la propria casa e la propria città. Praticamente quando scendi dal treno ti trovi in una stazione che sembra un castello, poi esci e sei in una via veramente orrenda, piena di oreficerie a buon mercato per turisti e negozioni della nike. Poco più in là c'é questa via sulla sinistra, dove il pittore ha deciso di stabilirsi. Poi continui, arrivi in centro e da lontano vedi la cattedrale, segui il campanile e ti ritrovi proprio sotto, guardi in alto e per un attimo smetti di sentire tutto il casino delle gite scolastiche e l'odore dei waffel. Se allarghi il campo pero' nell'inquadratura cominciano ad entrare i negozi di cartolinee non é molto bello. Finalmente comincia a piovere e le vie si svuotano, hai tutta la calma per visitare il palazzo che ospitava la sede della confederazione dei macellai, l' edificio é grandissimo e ti appare davanti all'improvviso, all'esterno é ricoperto di mattoncini che formano delle righe orizzontali a simboleggiare il bacon. Sotto la pioggerellina fitta fitta ho annusato un po dello spirito della città, delle case originali ma forse troppo restaurate, delle vie storte. Nella strada di ritorno ho chiesto al chiesaiolo di spiegarmi un po' le differenze fra la chiesa cattolica di roma e la sua e sono perplessa e combattuta, ma credo proprio che se da piccola mi avessero chiesto di sceglierne una, la più aderente alla propria idea di religione e spiritualità, senza dubbio avrei scelto la sua. Praticamente i protestanti si svegliano la mattina e sanno che Dio li ama, quindi lavorano, fanno le loro cose, i loro giri, vedono gente, insomma tutto normale, poi tornano a casa e pensano un po a quello che hanno fatto durante il giorno, lo raccontano alla moglie, ai figli, mangiano e vanno a dormire tranquilli: sanno che si sono comportati bene e che anche se adamo gli ha trasmesso il peccato originale, loro che ci possono fare? L' espiazione é questa della terra, non c' é bisogno di penitenze e cilici e cose varie, una volta morti c'é il resoconto finale. Poi magari la domenica vanno alla messa, non ci sono i formulari, l' incenso che brucia, le offerte e le rime ripetute a pappardella, c'é un tipo della comunità che parla e spiega come si affrontano i problemi della vita e quale sia lo spirito giusto per venirne fuori. Per suggellare il tutto, la sera sono andata a vedere passion of christ. Penso che la versione aramaica con sottotitoli in fiammingo superi persino quella di Amelie in francese con sottotitoli in svedese, per fortuna pero' almeno in questo caso conoscevo la storia. La cosa più bella del film é stata la pubblicità della nike che hanno dato prima dell' inizio, quella della partita di portogallo contro brasile, che poi a un certo punto arriva totti, si contendono la palla e quando é ora di entrare in campo sono tutti provati dal tafferuglio generale. Poi comunque questa cosa della nebbia nell' orto del getzemani mica mi é chiara, sembrava la val padana, altroché matera.
venerdì, aprile 09, 2004
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Succede cosi, sempre per caso. Ieri ero da sola in ufficio, diciamo anzi da sola in tutto il palazzo, anzi da sola nel quartiere, visto che non aggiornavano nemmeno i flash sul sito della commissione. Poi mi ha chiamata il boss dall italia verso le quattro e mezza dicendomi che in fondo potevo anche svignarmela prima. Senza aver programmato niente e senza soldi, decido di andare verso il centro, giro mezz ora e non trovo un bancomat. Mi fermo davanti al mac donald della borsa e chiedo ad un tipo li impalato. Mi accompagna al bancomat, poi mi accompagna a prendere un caffé, poi mi accompagna a sbronzarci con i suoi amici, poi oggi mi accompagna al ristorante tailandese con altri suoi amici e domani mi accompagna ad anversa. Sto tipo lavora per la rappresentanza permanente della chiesa protestante tedesca {(bello eh? quindi qui ci sono anche tutte le confessioni religiose... ecco cosa ci faceva scientology) d' ora in avanti verrà chiamato il chiesaiolo} e ha pure il tesserino magico per entrare in parlamento e mangiare al mitico buffet dove fanno la altrettanto mitica insalata a 99 centesimi quanta ne vuoi finchè scoppi. Il chiesaiolo possiede una somiglianza impressionante con il grande e rimpianto dawson, mentre gli altri membri del suo gruppetto, che nulla hanno a che fare con confessioni religiose, sono rappresentati da: donnona fiamminga, donnina fiamminga con viso alla rubens, donnina francofona di origine africana con fattezze alla ragazza di gogain, donna polacca alla patty di cameracafè, uomo polacco stile papa da giovane. E poi si sa che alla fine mi faccio condizionare... il chiesaiolo era seduto vicino a me al ristorante e quando ho detto che volevo ordinare le costolette di porco non ha fatto altro che menzionare il venerdi santo, cosi mi sono sentita in colpa e ho preso una roba orrenda con spaghetti di soia arrotolati a formare delle specie di polpette ai frutti di mare, il tutto galleggiante in una salsa agrodolce con pezzi di cipolla e carote. Vabbé. Poi sempre il chiesaiolo mi ha reso noto che oltre ai ridicoli prezzi che fanno alla mensa del parlamento, se si riesce ad intrufolarsi a quella della commissione il mercoledi dall una alle tre c' é pure un pianista che allieta il pasto con le sue dolci note. Sarà anche bigotto, ma è meglio della routard.
mercoledì, aprile 07, 2004
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Dovrei fondare un osservatorio dei reality show europei. Perché ogni associazione, anche la più stupida ha la sua sede di rappresentanza permanente qui alla comunita' e io no? Pensavo alle cose che mi interessano e comunque tutte più o meno hanno il loro ufficio. Cosi perché non conciliare il mio principale trash-interesse con l'utile? (nel senso di utile economico ovviamente) Si scoprirebbero un sacco di differenze sociali, farei la cacciatrice di tendenze televisive per la endemol e sarebbero tutti contenti. Qualche sera fa su un canale belga ho trovato un bellissimo programma. Una sarie di donne si iscrivevano ad una agenzia matrimoniale e accettavano di fare filmare tutto l' iter con gli uomini proposti, dal primo incontro alla proposta di matrimonio. Fine. Non ne ho capito lo scopo, ma forse é per colpa del gap linguistico.
martedì, aprile 06, 2004
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Oggi altro giro altra casa. questa era veramente dietro l ufficio, se il tipo deciderà di tenermi mi potro tranquillamente svegliare 10 minuti prima dell' orario di arrivo. Il tipo si chiama robert ed é irlandese, ha cominciato col farmi visitare la casa, poi mi ha parlato di lui e della sua vita sentimentale, alla fine mi ha offerto delle noccioline e abbiamo guardato assieme una puntata dei simpsons e di friends in inglese con sottotitoli in fiammingo. E' simpatico, ma credo di essermelo giocato, ha avuto una ex italiana e ora si sente male al solo sentire l'accento. Mah. Poi su rue de la loi ero in cerca della fermata del 54, che tra parentesi non ho trovato, e mi sono imbattuta in una rappresentanza di scientology alla comunità europea. Cioé questi si spacciano per confessione religioso mistica e aprono un ufficio nella via della politica e delle lobby? Ha proprio ragione mia mamma, quelli hanno degli agganci strani, secondo lei poi in qualche modo sono capaci di farti il lavaggio del cervello, proprio non riesce altrimenti a spiegarsi come tom abbia potuto lasciare nicole. (secondo mia sorella invece il motivo della separazione sono stati i costumi poco seri di lei, sembra infatti che il figlio che lei aspettava fosse di un altro)
lunedì, aprile 05, 2004
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Primo giorno (vero) di lavoro (vero). Il mio ufficio é in mezzo a palazzoni con milioni di altre persone come me, ovvero milioni di stagisti sottopagati che si fanno in mille pezzi piccoli piccoli. Tutti pero sono contenti, io compresa. La soddisfazione di fare qualcosa di pratico che finalmente abbia un vero fine é senza prezzo (o quasi, visti gli affitti in questa città). Per dirne una, fino ad ora non sapevo quello che sapevo, ora so che qualcosa so, il che per socrate in effetti potrebbe anche essere un passo indietro. Passi avanti vanno fatti in altre direzioni, come ad esempio trovare un bel metodo per liberarmi di un gatto infausto in una casa splendida dove vorrei abitare. La stanza é vuota, c é solo un materasso per terra, ma i mobili non mi servono e le altre stanze mi piacciono da impazzire. L armadio é superfluo, posso appoggiare i vestiti per terra, la scrivania non mi serve, ci passo già troppe ore in ufficio, se voglio leggere mi sdraio. Come dicevo devo solo liberarmi del gatto, e non sarà facile.
domenica, aprile 04, 2004
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Parigi é sempre parigi. Anche se continuo a dire che la città é troppo grande, che i viali cosi larghi mi mettono solo agitazione, che attraversare la strada é un impresa,che la gente é scontrosa. Mi é rimasto il sapore di quella terribile mostarda allungata che pizzica sulla lingua e dell alcol bevuto per scaldarci sotto un ponte sulla senna. Sono di nuovo in questo posto che ancora non posso chiamare casa, più triste di quando sono partita e mille volte più stanca. Il ché puo essere solo positivo.
giovedì, aprile 01, 2004
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Tra poco vado a prenderla alla stazione, solo il tempo di scrivere due cosette. 1) ho comprato una fantastica tavoletta di cioccolata con le nocciole incartata in un involucro che la fa sembrare sapone, ma sapone non é. 2) piovono case. parlato al telefono con tale miguel, musicista spagnolo. dopo dieci minuti di conversazione mi fa "Ah ma tu stai parlando spagnolo, mi sembrava troppo facile capire l italiano" bene... " e come l hai imparato?"... ho avuto un ragazzo spagnolo... 3) piovono case. discusso via e mail con tale florian, austriaco, " ah ma tu sai il tedesco?? e come l hai imparato?" ehm... 4) c é una regola non scritta fra i frequentatori di concerti, ed é quella di presentarsi alla tanto attesa serata con la maglietta di un altro evento live, quasi a voler dire al mondo circostante "no, non sono uno sprovveduto, io di questo genere me ne intendo" difficile da confessare ma due giorni fa l ho fatto anche io. mirate bene...