mercoledì, marzo 31, 2004
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alla fine niente occhi dolci e niente ascolti per convincere, vuoi mettere l angoscia di avere uno che ti sbadiglia accanto durante la diffusione delle stesse note che ti fanno commuovere? cosi il concerto é stato tutto mio, e li ho perfino perdonati per la freddezza dimostratami due anni fa a rimini, non era tutta colpa loro, forse si erano svegliati male, o forse era soltanto la frustrazione per l assenza di risate alla loro battute (non capivano l umorismo o la lingua?). e ora sono a ixelles dopo aver camminato tutta la mattina e il pomeriggio. ho anche visitato qualche casa. Le stagiste americane mi fanno ridere, quella che mi ha aperto la porta era uguale alla levinsky, solo un po più magra. Con la sua amica ha scelto una casa nel posto forse più brutto dell intera città. Hai visto é comoda la zona? - mi dice - solo sette minuti a piedi dal parlamento. Appunto. ciao ciao stagista americana. E domani la prima visita dall italia, sarà bello rivederla in terra straniera.
martedì, marzo 30, 2004
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Prendo il 48 che attraversa la citta e da forest mi trovo direttamente alla bourse. Vado a vedere subito la grand place e comincio a girare tra le viuzze li intorno. I colori mi ipnotizzano. Come é possibile non innamorarsi di una citta cosi in primavera, con il sole e tutti questi fiori? Cerco il celeberrimo manneken piss, ci passo due volte davanti senza accorgermene, la terza volta smetto di fissare le fragole il cioccolato e la panna delle vetrine di fronte e lo vedo: piccolo, nero, fa pipi. Da brava amante del trash so che prima o poi me ne comprero una copia in bronzo per la mia camera, cosi per ricordare i momenti felici. Continuo il giro, mi innamoro anche delle vie con i ristoranti piu squallidamente turistici perché sono piene di tutto. Vado a Place st géry come consigliatomi, le persone sedute al sole mi fanno sentire a casa, l unico problena ora é che ho paura di parlare francese. Capisco abbastanza bene quello che mi dicono, ma quando tocca a me mi esprimo a monosillabi per paura di sbagliare. Ore 15, gare du midi, devo prenotare un biglietto del treno. Mi avvicino allo sportello, il ragazzo al di la del vetro mi guarda, forse questa volta ce la faccio, preparo mentalmente la frase, mi avvicino un po di piu, lo fisso negli occhi e mi accorgo che sembra uscito dalla lista dei miei uomini ideali su matchdotcom, non posso rischiare, di nuovo bandiera bianca, di nuovo la ciambella di salvataggio, di nuovo l inglese. Compro il biglietto e sono sconfitta. Raccolgo annunci, non posso fare l ospite a oltranza. Ora l unico altro compito della giornata é convincere un semi sconosciuto a portarmi ( in macchina) al concerto dei belle & sebastian questa sera: tattica a) sfodero tutta la mia aria sperduta e bisognosa d affetto, tattica b) gli faccio ascoltare una canzone ( ma quale? la mia preferita? é il tipo da la paranoia o da qualcosa di più ritmato?). A domani per la risposta. (a domani anche per il solito colore)
lunedì, marzo 29, 2004
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14 gradi, sole. Ho fatto il viaggio in tenuta da montagna per non soffrire all arrivo, invece ho sofferto per tutto il viaggio e per tutto l arrivo. La cosa bella é che per ora vivo nella casa degli aristogatti. La cosa brutta é che nella tastiera ci sono tutte le lettere spostate e non trovo accenti, apostrofi ecc. Cose degne di nota della mia residenza: svariati piani, stanza del teatro con poltrone in velluto rosso, un attaccapanni solo ed unicamente con funzione di porta-cappelli, tre persone (fra le quali io) tre bagni. Presenza di figlio maschio fantasma, non identificato. La cosa più dura del trovarsi per la prima volta in un paese straniero é l esperienza supermercato, ogni nazione ha le sue particolarita, qui non si trova il bancone con il latte fresco, ma in compenso é pieno di cioccolata di tutti i tipi e gusti, hanno una particolare fissa per le patatine alla mela e vendono i calzini alla cassa.
domenica, marzo 28, 2004
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C'è un aspetto triste in tutto questo, è che non vedrò la fine di molte cose. Di cose belle alle quali sono già affezionata, di cose strane e di cose così. Il grandefratello, la talpa, amicidimariadefilippi, e nemmeno il reality dell'anno: la fattoria, dove dicono ci sarà selene (o selen boh non mi intendo). Spero comunque di riempire i vuoti lasciati dai programmi in questione. E altri vuoti, ririempiti e risvuotati.
sabato, marzo 27, 2004
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L'umore è entrato in modalità rollercoaster, dunque lascio spazio ad uno special guest per la cronaca di un concerto fa.
26.03.2004
Con tutto il rispetto per l'ammirazione che Inkiostro e altri amici nutrono per il soggetto in questione, alcune voci maligne facevano dubitare che il concerto di Paolo Benvegnù fosse l'ideale per festeggiare la partenza per Bruxelles dell'amica Secondsight. Cioè... a Torino l'hanno guardato da seduti?? Dopo una caotica pizzata negli studi di Polaroid, ci rechiamo al Covo timorosi, e altrettanto timorosi alle prime note malinconiche ci lasciamo abbattere e io, Fio e la dott.ssa corriamo a rubare tre sgabelli. Ma pecchiamo di pessimismo: il concerto ingrana, gli intermezzi di cabaret funzionano, e la mia testa si muove. La molla che fa scattare le ragazze però è l'ingresso in sala di Terje Norgarden: manco fosse Fonzie, le donzelle abbandonano i trespoli e si lanciano al pedinamento ninja del nordico cantautore maledetto, e prima che me ne accorga i loro posti vengono occupati da due rasta-cannati intenti a produrre qualcosa che di lì a poco renderà l'aria più "leggera". Così mi alzo anch'io, a godermi la trascinante paranoia dell'ex Scisma. E penso che a Torino, in fondo in fondo, c'hanno delle balle.
Scritto da valido -
venerdì, marzo 26, 2004
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Errata corrige. Sono stata proprio io a dire che le cose belle della vita sono gratis? Non avevo ancora preso parte all'esperienza mistica della beauty farm. Entro con disagio in paradiso, mi viene incontro una figura elfica, è liv tyler, parla un idioma in apparenza sconosciuto, ma che comunque capisco senza fatica. Salve, mi hanno regalato un ingresso, non so, mi spieghi di cosa si tratta e come funziona? mi scruta con degli occhi verdi enormi, mi sorride. Non è nella politica del nostro centro dare spiegazioni, tu ora svuota la mente e seguimi, penso a tutto io. Sdraiati qui, rilassati, spogliati, ti vado a preparare una tisana. Aiuto, non ho la forza di oppormi, mi ha già posseduta, mi sdraio a pancia in giù, la melodia della jungla in filodiffusione copre completamente ogni contatto con i clacson esterni, ho un pò di timore, i rumori della città mi danno sicurezza, non sono molto abituata al canto di uccellini tropicali. Eccola di nuovo. Sono di ritorno, bevi pure, questa ti aiuterà a rilassarti e a viverti in pieno relax questo pomeriggio. La volontà mi ha abbandonata, sono in balìa degli eventi. Mi spoglio, mi metto un perizoma di carta come richiesto (senza la scritta "mangiami" sopra), vengo spalmata con unguenti vari, sale marino, e sostanze profumate, vengo avvolta nel chellophane, vengo tenuta a riposo così per una mezz'ora. Mi chiedo se si aspettino che lieviti e intanto mi sento come laura palmer quando viene ritrovata in fondo al lago. Non so cosa ci fosse nella tisana, ma anche così, senza la forza di muovermi, ascolto il richiamo d'amore del tucano che riempie la stanza e mi sento tutt'uno con la foresta amazzonica. Liv ritorna, mi mette sotto la doccia, mi porge un accappatoio e poi continua a prendersi cura di me. Vedere e soprattutto sentire questa ragazza che massaggia il mio corpo con essenze di rosa, sandalo, fiordaliso, asfodelo, pachuli e vetiver mi mette un pò a disagio, e a tratti rimpiango il non essere fra le mani della compagnia delle indie. E' la volta del termario. Sono sola nel sotterraneo del paradiso, liv mi mostra il percorso. Mi chiudo nel bagno turco, comincio a riempirmi di goccioline di vapore, è buio, mi sdraio sulle piastrelle, non vedo niente, solo il soffitto stellato che si illumina e cambia colore, cerco le costellazioni, ma mi accorgo che sono messe a caso. Ma come, spendi l'ira di dio per fare il cielo stellato a intermittenza colorata in tutto il termario e poi non segui l'ordine delle cose? vabbè. vado nella macchina infernale, una specie di lavatrice-doccia, posso scegliere il programma più adatto a me fra allegria, tenerezza, relax, amore, passione, sensualità. Scelgo l'ultimo, hai visto mai, magari mi dà una botta di vita. Inizio, tutto bene, cascate e spruzzate di vapori profumati si alternano, d'improvviso la porta si blocca e il tocco lieve dell'acqua tiepida si trasforma in una mitragliatrice che mi spara gommini di acqua ghiacciata sulle cosce e sulla pancia, passo i dieci minuti più brutti dell'ultima settimana. Vasca idromassaggio, niente da dichiarare a parte che non riesco a non pensare alle mille e una scena di film dell'orrore da ambientare in quel luogo inquietante, non vedo il fondo, sento quasi due mani cingermi le caviglie e trascinarmi giù fra le bollicine. Mi addormento sulla poltrona che fa i massaggi. Scelgo il programma dream, picchiettato e con vibrazione. Liv mi accoglie di nuovo all'uscita, e io non posso non chiederglielo. Senti...ce l'hai un catalogo con con i vari trattamenti e i prezzi? e lei di nuovo in linguaggio elfico Non è nella politica del nostro centro fare listini. Che palle, la politica del centro è non fare domande e non dare risposte.Però sanno usare le mani.
giovedì, marzo 25, 2004
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To boldly go where no one has gone before...Se vorrete abbandonare la lettura e me vi capirò, ho letto il libro di melissappì, dalla prima all'ultima riga. E' stata una esperienza di vita, un lettura impegnativa in uno scompartimento assieme a tre sposone russe che mi parlavano a 4 centimentri dall'orecchio, e uno studente parmense intento ad esplorazioni nasali. Comunque è finita, ed è questo l'importante. Devo fare una critica? L'apoteosi del trash: come anche la me**a può diventare best seller. Lascio qualche stralcio-spunto-shiny stat, che ne so, un incipit per blogger in crisi di accessi. Diario, scrivo dalla mia camera semibuia tappezzata dalle stampe di gustave klimt e dai poster di marlene dietrich. (...) Lui mi ha spinta sempre più giù, mostrandomi bruscamente l' Ignoto. (sì, con la maiuscola) (...) Sono tornata a casa piena di sperma, il trucco sbavato e mia madre che mi aspettava dormendo sul divano. (...) L'uomo che mi si è presentato davanti era elegante e non proprio bello "Hai delle labbra grosse e succose, perchè non le depili?" (...) ho voluto che mi dicesse in che modo mi stessi offrendo a lui: una troietta che non ha mai fine.(...) Queste mutande sono io. Sono la cosa che mi ha meglio descritto. (...) Valerio mi ha alzato la gonna, tutti stavano ammirando il mio culo e il mio sesso spiattellati su un divano sconosciuto fra gente sconosciuta.(...) Ho concluso il mio viaggio dentro il bosco, sono riuscita a scappare dalla torre dell'orco, dalle grinfie dell'angelo tentatore e dei suoi diavoli, sono fuggita via dal mostro androgino. Contenti? ora anche voi potrete fieramente affermare di aver letto il libro dell'anno.
mercoledì, marzo 24, 2004
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La città e la memoria. Oggi mi sono svegliata così. Ci sono stata in mezzo per tanto tempo e non l'ho mai capita, come me ne allontano ne vedo il senso. E' stato un vortice, forse, che non mi ha dato il tempo di riflettere, mi sono soffermata troppo a lungo su come non fosse quello che mi aspettassi, su cosa la città poteva darmi e invece mi negava, senza accorgermi di quello che c'era e che avevo assimilato. Spero di portare con me solo il ricordo del contorno e il rosso dei tetti. E torno presto, ma in un altro mondo.
lunedì, marzo 22, 2004
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Tutte le emozioni, perlopiù tristi, che sto vivendo in questo periodo mi ricordano momenti passati. Ma è strano, è come se si concentrassero tutte in questi pochi giorni, pieni di orari, di punti fissi e mobili e di cose da fare. Ogni volta la stessa azione pre partenza. Svuoto scaffali e riempio scatoloni. Come se non avere più libri e cd sotto gli occhi mi liberi in qualche modo di ricordi. Succede sempre la stessa cosa. Tolgo tutto di mezzo, mi lancio e mi sento libera, sollevata, con quella punta di terrore nell'affrontare un mondo nuovo. La cosa è che in fondo non riuscirò mai ad abituarmi a fare le valigie, perchè alla fine non lascio nulla indietro, porto tutto con me, anche la polvere. Ci sono domande poi con le quali non ho ancora familiarizzato. Me le ripeto, e le ripeto ad altri, come un anno fa: è più importante chi parte o chi rimane? e qualcuno che parte per ritornare... o qualcuno che parte per sempre?
domenica, marzo 21, 2004
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Che bello, la mia casa è piena di fiori. Peccato che siano tutti provenienti da amiche di mia madre. Si sà, quando ti telefona un fioraio per annunciarti il suo imminente arrivo, speri sempre si tratti del solito noto fioromane anonimo. Vabbè. Comunque rallegrano la casa e danno un non-so-chè di festa e di primavera e di giubilo. Ieri sera per la prima volta ho avuto la tremenda sensazione di fine della festa. No, non quella dove vai a casa vomitante e semisvenuta in braccio a degli sconosciuti, ma quell'altra sensazione della festa che finisce e degli invitati che se ne vanno. Fine della corsa dunque? Spero di non avere il tempo per accorgermene. Tra otto giorni me ne vado di nuovo.
giovedì, marzo 18, 2004
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e questa è la prima cosa che ho fatto...raggiungere altezze proibite...
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Le cose belle della vita sono gratis. Come vedere i tuoi genitori ubriachi assieme ai tuoi amici. Come cercare una videocamera per fare italiauno appena ti dichiarano dottore in legge. Come trovare il bar più bar proprio sotto casa tua e proprio quando sai che manca poco. Come la prof delle medie che ti chiama per congratularsi.Come gli amici che arrivano da lontano e quelli da vicino. Come tre giorni di estate a metà marzo. Come quando sei in accappatoio ad ascoltare quello che ti hanno dato la sera prima. E speri che non finisca mai. Il cd, gli amici, il sole.
mercoledì, marzo 17, 2004
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eccoci. ma poi ci ho ripensato!
sabato, marzo 13, 2004
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Sono in ritiro. Quegli incompetenti della copisteria hanno sbagliato a stamparmi la tesi, adesso devo stare con l'ansia fino a lunedì. Mi sa che oggi pomeriggio mi guarderò la defilippi per gioire di chi è messo peggio di me a livello cerebrale. Ricordo che si tratta di un esperimento e che la suddetta azione non è frutto della mia volontà. D'altra parte in questi giorni agisco da automa, come spinta da un essere superiore che mi dice cosa devo e non devo fare. Cosa voglio e non voglio fare. Cosa posso e non posso fare. Non è poi così male. Avrò trovato la fede?
giovedì, marzo 11, 2004
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Grazie a qualunque per avermelo fatto conoscere.
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Devi smetterla di guardare tutte quelle schifezze in tv! Non capisco cosa ci trovi, eppure sembri anche una ragazza intelligente, ma i reality, i telefilm più stupidi, i programmi per deficienti...ma come fai? Dopo un pò...Pensandoci bene devi avere una passione innata per il trash, altrimenti non si spiega come faccio a piacerti io.
mercoledì, marzo 10, 2004
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Sono troppo bassa per andare ai concerti. Alla fine la figura di damien me la ricordo da quando è sceso dal palco e ha cominciato a firmare gli autografi, oppure dalle foto di fio. Le canzoni però le ho sentite bene, e in compenso guardavo le espressioni di quanti erano vicini a me. Fine dello spettacolo: sorriso a mille denti, viso rilassato e soddisfatto, sensazione di appagamento, riappacificazione col mondo. Riappacificazione con un amico che non vedevo da ottobre. Riappacificazione con un bar finto-nave del centro. Riappacificazione con sgrassafacile sotto le luci neon. Riappacificazione con gli exogini. Riappacificazione (miscredenti!) con il gelato al parmigiano. Sempre di latte si tratta.
martedì, marzo 09, 2004
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Eccolo, è arrivato di nuovo il punto morto: una pista di decollo. Sarò stata una aviatrice nella vita passata? Forse è successo così: ero uomo e ho lasciato la donna che amavo per andare in guerra (tipo la seconda mondiale) sono volato via e non sono tornato più, lei si è spenta piano piano fra le lacrime e l'incertezza del non vedermi tornare. Ora però le sto pagando tutte. Perchè il punto morto è sempre un aeroporto? Io che porto o io che parto. Ci penso a lungo alla differenza che che c'è fra una mattina di dicembre e una notte di marzo. Persone diverse, ma la sensazione non cambia molto. Forse la principale differenza è che allora non sapevo sarebbe stata l'ultima volta, e adesso che anche questa ultima sagoma si sovrappone alle altre, penso a cosa ci vorrebbe perchè di due se ne facesse una buona. La maturità di uno e l'indipendenza dell'altro. I capelli di uno e gli occhi dell'altro. Il calore di uno e l'odore dell'altro. E scrivendo questo ho già capito, l'indipendenza, gli occhi e l'odore appartengono alla stessa persona.
lunedì, marzo 08, 2004
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Niente di nuovo dal fronte collinare.
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La giornata inizia male: caffè che sa di manico di plastica bruciato, neve che blocca le persiane e vivo al buio, freddo, assenza di generi alimentari, assenza di scarpe impermeabili, presenza costante di sogni angoscianti e ripetuti. Necessità di qualcosa che assomigli lontanamente ad un discorsino da fare in sede di laurea. Chi me lo compone? Il discorso di laurea composto da OHMS sarebbe troppo stile necrologio. Potrei chiederlo a duzzy, trax o steffoz, ma le contaminazioni tardoadolescenziali svelerebbero il trucco. Zeuse lo riempirebbe di neologismi in romanesco. Simona meglio evitare: se il prof scopre che sono single è finiiiitaaaa. Adayinthelife impossibile per i tempi, il discorso non deve superare i 4 minuti. Edi credo ne abbia abbastanza di leggi varie. Yoshi troppo anticlericale, mi toglierebbero sicuramente punti. Con gli ultimi contatti non ho tantissima confidenza. Mentre Fio sarebbe l'ideale, ma non resisterebbe dall'allegare una foto dell'inghilterra (o dell'irlanda, o di bono, o delle montagne innevate) alla mia versione definitiva della tesi. Ink, lo dice anche il nome, troppi link. Fatevi avanti. (presto online la foto della pala da neve dei vicini).
domenica, marzo 07, 2004
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visto che è stato ritrovato il manoscritto originale di canti orfici, perchè io non posso ritrovare la mia carta d'identità? lo so che è persa nei meandri di qualche cassetto, forse nella tasca interna di una borsa o più probabilmente fra le pagine di un libro non finito. peccato, perchè la foto era venuta bene, mi ci ero anche affezionata. adesso la dovrò rifare e si vedrà lontano sei chilometri che l'ho fatta nell'era post vittoria di masini. spero che mia mamma e neffa non ci siano rimasti troppo male, se non altro fra le colline del montefeltro, la mamma di ink gioirà questa mattina. io ho provato a seguirlo, il festival, poi per una serie di assurde coincidenze il fato ha voluto che verso le due di notte mi addormentassi senza conoscere la graduatoria. il resto della notte non ho chiuso occhio: come si fa ad addormentarsi con tale peso?
venerdì, marzo 05, 2004
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E' ufficiale: mia mamma si vuole iscrivere al fan club di neffa. mi ha comunicato la notizia dopo la prima serata di sanremo con un sms alle ore 00.23 : hai visto sanremo cosa pensi (il tutto rigorosamente senza punteggiatura poichè troppo impegnativa. forse è da lei che deriva la mia scarsa dimestichezza con il punto e virgola) e dopo poco ore 00.36: a noi piace neffa ci ricorda le nostre canzoni. e così sia. prima o poi sarebbe successo, potrei anche svelarle l'arcano che nello scorso decennio il sopracitato inneggiava allo spinellamento, ma le spezzerei il cuore. Torno al punto e virgola e al fatto che non mi piace per niente, non è nè carne nè pesce. si usa quando non sai cosa inserire. stacca un pò di più della virgola, ma non quanto il punto, poi ha l'indubbio vantaggio di non dover presupporre una maiuscola dopo, ma continua a non convincermi visto che io la maiuscola non la metto ugualmente, solo qualche volta. Il fatto è che il profdellatesi, quello della gonna al ginocchio e dello sbarco in normandia, continua a ripetermi quanto a volte le vie di mezzo siano le uniche accettabili. il punto e virgola dà un colpo al cerchio e uno alla botte.
giovedì, marzo 04, 2004
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Ieri, in prima serata ho scoperto quale sarà la mia fine. sì, perchè tra tutti i personaggi del film io mi sento come il poeta che arriva a spectre e rimane intrappolato nella mancanza di ispirazione, ma quasi senza rendersene conto. qualcuno ci prova ogni tanto a farmi ragionare, ma senza successo. è che quando sono particolarmente realizzata perdo il contatto con le cose che normalmente fanno parte della vita, perdo ogni curiosità verso l'esterno, concentrandomi unicamente sulla fonte del mio piacere mentale e fisico. poi quando sto di nuovo male devo recuperare il tempo perso mentre mi beavo della condizione privilegiata: troppi libri lasciati indietro, troppi quadri, mostre e note. ora sono il poeta che diventa rapinatore, che comunque è un lavoro, se vogliamo, creativo. il fatto è che conosco già il triste epilogo alla fine della strada. io in un ufficio, che sia wall street o uno studio legale di una città di provincia italiana poco importa. è che almeno se ho una pistola in mano, gli altri sanno cosa aspettarsi.
mercoledì, marzo 03, 2004
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Non ho idea di cosa si possa dire in certi casi. Oggi il sole è troppo bello, la neve troppo bianca e tutto luccica. Anche il vestito che ho comprato. Non sono in grado, non so consolare. Lascio queste parole non mie, scritte da chi forse si è fatto ispirare dagli stessi colori brillanti che vedo oggi. Io qui ci sono arrivata correndo, e lui da qui è fuggito.
Solo l’amare, solo il conoscere conta
Non l’aver amato, non l’aver conosciuto :
Da angoscia il vivere di un consumato amore,
L’anima non cresce più .
(P.P.Pasolini)
martedì, marzo 02, 2004
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Proooofff??? Le ho portato le ultime cosine: l'abstract e la versione definitiva in dischetto. Ah ciao cara, come stai? sei pallida. comunque sono le 15.24, siediti lì che il ricevimento inizia tra 6 minuti. che musica vuoi? Non so, dipende, cosa c'è? Eh c'è tutto il mondo, scegli. Boh non so, tipo....sud america, tipo...qualcosa di argentino? non so, piazzolla, un tango...faccia lei. L'argentina è dietro quel malloppone di vostre tesi, va bene cuba? e per rimanere in tema ispanico tiè un rum delle canarie...bevi no? Sì sì bevo...ma quando ha dato la diponibilità per la discussione? Credo martedì, o lunedì, non mi ricordo. comunque tornando a noi completa: caen 6 giugno 19.... Boh '44? ma cosa centra? Niente, cultura generale. fumi? ah mi raccomando il vestito per la laurea, consiglio gonna al ginocchio. cioè consiglierei anche più corta, ma poi se ci sono delle donne in commissione, così accontenti tutti.
lunedì, marzo 01, 2004
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Le situazioni di incertezza sono molto pericolose per me. Non so mai se voler prolungarle all'infinito o offrirmi a morte certa. Poi, vabbè, se mi sveglio al mattino e scopro che l'unico film che mi era piaciuto fra quelli nominati è stato snobbato la notte scorsa, rimango amareggiata. Ma anche un pò felice, perchè chi lo ha perso ormai lo ha perso quasi per sempre. E io, per una volta, l'ho preso.