second sight
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domenica, febbraio 29, 2004
» Io c'ero. Su quel treno fermo fra i ghiacci. E' che se parti dalla primavera romana non puoi fare altro che ignorare tutti quegli appelli allarmisti della protezione civile. Ecchè sarà mai, dalla scalinata di piazza di spagna l'italia è un giardino in fiore, dalla scalinata di casa mia sembra di essere a cortina. E per fortuna che alla fine ci sono arrivata a casa, fra messaggi minacciosi e invitanti che mi pregavano di raggiungere il covo per l'ennesimo concerto dell'anno. Nulla da fare, per cinque interminabili ore, prima solo bianco-neve, poi solo buio. Analizzando i compagni di viaggio potrei definirmi abbastanza fortunata: partita a cosefiorianimali (ma la fava si può considerare un frutto?), consigli culinari per trattorie meno dispendiose d'italia (sarà una bufala? la vincitrice ha proposto una rimpatriata di compagni di treno a napoli in piazza dante: quattro primi otto secondi 15 euro...), spaccio di libri e giornali. Mancavano il detective e il morto per un remake di assassinio sull'orient express.
giovedì, febbraio 26, 2004
» Tornare a casa con aghi di neve gelata che ti si infilano dritti nelle pupille ogni volta che eccedi con l'acceleratore, non è la migliore delle sensazioni. A nulla sarebbe servita la consolazione della mia spicciola filosofia pre addormentamento se, proprio ieri, non avessi assistito al concerto dell'anno. Perchè passare una serata ordinaria? Magari andare in una trattoria del centro, dividersi un menù del rosso, gramigna e lomboallatte, fare le solite vecchie battute, condurre il cassiere del locale per mano su una strada ancora mai battuta dal suo mac, da lì cercare la strada più lunga per un pub caduto in disgrazia, stupire tutti con un numero di persone troppo elevato per lo standard comunemente affrontato dai camerieri, ordinare solo cocktail estivi, uscire di nuovo all'aperto, salutare qualcuno ad ogni bivio sotto la neve gialla e in diagonale. Perchè sprecare una serata così quando la carica di Hey ya che esplode sul palco ci unisce tutti in un coro unanime?
mercoledì, febbraio 25, 2004
» Comincio a credere che sia colpa mia. L'ultimo ragazzo è durato una settimana. Poi ha fatto un saltino dal medico anche lui, si è fatto prescrivere gli ansiolitici. Allora una se lo chiede no? Se magari può fare qualcosa (o non fare qualcosa) per evitare questa assurda situazione che mi perseguita da quasi quattro anni. Possibile che non si possa serenamente frequentarmi senza ricorrere a sostanze psicotrope? Io mi serenamente frequento da almeno venticinque anni e non mi è successo granchè. E' vero che spesso ho dovuto scendere a patti con me stessa, ma chi non lo fa? Ecco, quindi non capisco, proprio è al di fuori della mia portata.
martedì, febbraio 24, 2004
» ieri seduta sul divano in buona compagnia ho cominciato a capire, per la prima volta, che tutti i discorsi fatti in situazioni simili, con persone diverse, mi si sono sovrapposti, tanto da non poter più risalire al chi ha detto cosa. allora ho richiamato alla mente le diverse immagini e ho potuto constatare con mio grande rammarico, che ciò che mi resta di quelle persone non sono idee originali, spunti illuminanti, sensazioni determinanti, ma solo sagome, odori e colori. persone diverse, sensazioni simili dunque. ne penso un pò. nella prima ci siamo io e un ragazzo, siamo entrambi in cucina e forse ridiamo, lui tira fuori dal forno un paio di quaglie e le guarnisce con petali di rosa e infusi vari, ridiamo di nuovo, questa volta quasi sicuramente per la forma delle quaglie, ma per quanto mi sforzi non sento (e non ricordo) una parola di quello che ci diciamo. nella seconda scena siamo io e un altro ragazzo, siamo in una camera tutta rossa, la mia. fuori è buio e dentro è tutto pieno di cuori, c'è anche una stampa di paul klee nella parete sopra il letto. la luce è soffusa e leggermente arancione, noi siamo alla scrivania e beviamo vodka e fanta, parliamo tanto e sembra che lui pianga, forse non c'è una ragione, forse è solo un pò ubriaco e io sono molto seria, ma mancano ancora le parole. terza scena, io sono un pò più grande, anche se non saprei come giustificarlo, forse si vede dai gesti o da come mi muovo sulla riva. la spiaggia è quasi deserta e non si capisce perchè, visto che il sole è alto e deve essere piena estate. torno a sdraiarmi sull'asciugamano e dalle ginocchia in giù mi si attacca sulla pelle una sabbia nerissima. lui appoggia il libro e si gira verso di me, poi l'inquadratura si allarga , perchè di nuovo non ricordo cosa viene detto.
venerdì, febbraio 20, 2004
» Lo scooter fatica sulla salita per arrivare a casa, e una volta davanti al portone cerco la pala dei vicini per scavarmi un parcheggio, ma niente, non l'hanno tirata fuori questa volta, forse sono miei lettori e si sono offesi per l'ironia sulla loro tempestività precedente. E' strano, se ti trovi in un buco sotto terra a sorseggiare un aperol soda, quando esci e vedi tutto bianco ti chiedi perchè e quando è successo tutto. Perchè quella neve in fondo non te la sei guadagnata, non la aspettavi anche se tutta la famiglia giuliacci te l'aveva preannunciata da una settimana. Non sei stata  intere mezz'ore a fissare il cielo bianco-panna sperando in una discesa improvvisa, non pensavi a slittini, seggiovie e al paesaggio di montagna che appare alla finestra ogni volta che ti affacci. Adesso è tutto lì e rimango quasi indifferente. Se non mi si gelassero il viso e le mani, per questa volta, la neve sarebbe come la pioggia. A parte il colore.
giovedì, febbraio 19, 2004
» Io uso il messenger di hotmail e per la maggioranza del tempo sto invisibile per evitare un particolare tizio presente fra i miei contatti. Sono invisibile ma voglio vedere quando si collega, un pò per spiarlo, un pò per controllare le sue mosse. Io lo odio, non lo sopporto e mi sta proprio antipatico perchè lo credevo diverso, magari una persona interessante, con una vita diversa da quella che mi trovo forzatamente a condurre, ma comunque con una sensibilità molto simile alla mia, ergo interessante. Invece lo odio perchè ho scoperto pian piano che la sua vita assomiglia sempre di più ad un B-movie. Ma non di quelli divertenti, a quelli solamente di cattivo gusto. Delle due l'una: è sempre stato così e il prosciutto che portavo sugli occhi mi impediva di vederlo...o...lo è diventato per reazione alla mia spiccata sensibilità?
mercoledì, febbraio 18, 2004
» Non ho una festa di carnevale, ed è tutto molto triste. Non potrò esercitare le mie propensioni al travestimento e così la mia mente resta ferma al passato. A cinque anni ho fatto di tutto per farmi comprare il vestito da mazzinga, ma i miei non hanno voluto perchè secondo loro era troppo da maschio. A me invece piaceva sapere che potevo fare il robot per un giorno. Mi sono dovuta accontentare del vestito da sbirulino. Aveva due code dietro, alla fine della giacca, che mi facevano inciampare, ma nel complesso è stato uno scambio divertente anche perchè mia sorella mi aveva pitturato tutta la faccia. Con un pò di  impegno riesco a sentire ancora l'odore dei colori sul viso. Il bianco di base e il rosso per la bocca. Con l'andare del tempo sono stata condizionata dalle amichette dell'asilo che si vestivano da vere donnine, sbirulino ha lasciato il posto a puffetta, a una farfalla e a una damina dell'ottocento. Oggi cercavo solo una parrucca rosa, ma non ho la festa e quindi rimango a casa.
lunedì, febbraio 16, 2004
» piccolo mondo antico. altro sogno ricorrente: il compito di matematica. questa notte l'ho sfuggito dicendo che dovevo andare in corridoio ad asciugarmi i capelli. la prof mi ha messo una nota, fatto molto strano visto che non ne ho mai avuta una nella realtà, ero piuttosto una di quelle che mandava avanti gli altri. una volta con la prof di storia dell'arte abbiamo aperto 10 fiale puzzolenti e le abbiamo nascoste nel tubo che teneva tesa la cartina geografica dell'impero romano di non so che epoca. alla sua minaccia di sospensione, in forma plebiscitaria abbiamo rintracciato uno pseudo colpevole-capro espiatorio. la frase era "tanto tu sarai bocciato di sicuro, prenditi la colpa, noi saremo liberi e per l'eternità grati". si è preso la colpa, è stato bocciato e nessuno si ricorda più che faccia abbia. pensavo che comunque questa storia triste non differisce in maniera sostanziale dalla situazione politica in atto: l'uno e l'altro sono stati beatificati, idealizzati a icona di unione e ostracizzati a regola d'arte.
giovedì, febbraio 12, 2004
» Oggi potrei, ad esempio, scrivere di quella volta che a sanvalentino non avevo il ragazzo, di come mi sia imbucata ad una festa di single insieme alle mie amiche, e di come abbia rimorchiato con il servizio di messaggeria appositamente predisposto dal locale per l'occasione. Ma sicuramente verrei condannata senza appello visto che a nulla varrebbe l'attenuante che soffrivo maledettamente per amore, che mi sentivo sola e che tutte quelle sfigatissime coppiette mielose sbaciucchianti le avrei bruciate tutte in un mega falò a campo dei fiori. Semplicemente nessuno mi capirebbe e il mio morale scenderebbe sotto i piedi. Ma oggi sono una donna nuova che non ha paura del suo passato. Ho una tesi in mano, copertina chiara per consegna in segreteria, e c'è il mio nome sopra. Quindi molto probabilmente questo sanvalentino lo festeggerò in sbronza circolare da qui all'eternità ricordando i tempi andati (per fortuna) nei quali un tubo di baci faceva la differenza. Ah ah ah!
mercoledì, febbraio 11, 2004
» Il fantasma dei san valentini passati è qui accanto a me, mi impone categoricamente di nominarlo e di scrivere qualcosa su quello che mi ha riportato alla mente questa notte. Il fatto che il 14 febbraio sia anche il mio onomastico mi ha sempre creato un sacco di confusione: non capivo mai che connotazione avesse un qualsiasi cosa. Il fatto positivo però rimane, alla fine non ho mai festeggiato un san valentino triste, mio padre compra i cioccolatini e i fiori per mia mamma e per me, mia mamma solitamente mi fa un regalino e lo stesso mia sorella. A scuola poi era bellissimo: primo regalo ufficiale di san valentino (naturalmente mascherato da onomastico) seconda elementare. Un set di gommine da cancellare rosa a forma di cuore da un bambino biondo che più biondo non si può, lui non mi piaceva per niente e quindi non ci siamo fidanzati, ma gli sarò eternamente grata per il regalo. Verso i 18 anni comincia la voglia di non festeggiare più niente insieme alla lunga lista dei san valentini frustranti: io sotto casa ad aspettare per un ora e un quarto con uno stupidissimo ciambellone al cioccolato a forma di cuore in mano (fio ti prego perdonami, e chiedo venia al genere femminile tutto). E alla mia richiesta di come fosse il dolce la sua risposta: mia mamma dice che manca lo zucchero. Poi ancora io che mi stanco, io che non so cosa fare, io che mi rompo e io che cucino. Dall'altra parte: io che trovo cioccolatini sotto il banco, biglietti non firmati e una volta udite udite il mitico mazzo di fiori anonimo.
giovedì, febbraio 05, 2004
» la radio sta passando la stessa canzone ormai per la terza volta, ma non mi ricordo se ho cambiato stazione o è sempre quella. se il caso fosse l'ultimo sarebbe preoccupante visto che sono sveglia da mezz'ora.o forse è un'impressione. l'altra impressione è che se il mio prof della tesi avesse un blog, il mondo sarebbe un posto migliore. ma spero di non saperlo mai. mi chiede se ero assente il giorno che alle elementari hanno fatto la lezione sulla virgola, non è una bella cosa visto che scopro al completamento dei miei studi di non saper usare la punteggiatura. il fatto è che se studi per forza pagine e pagine di regole e i conseguenti sgamuffi per evitare di seguirle, dopo qualche anno ti chiedi a cosa serva compilare e studiare tutti quei libri, se poi la tua unica occupazione sarà trovare una strada plausibile per aggirarle. vado subito al nòcciolo, le aggiro alla luce del sole e non va bene. forse dovrei fare come gli altri: fare finta di...e invece...
martedì, febbraio 03, 2004
» oggi mi sono svegliata automaticamente e senza sveglia alle 8.40, ciò preannuncia l'inizio di una nuova era. quindi il post di oggi non può che essere folcloristico: seguo l'esempio di cosmopolitan, si, letture impegnate, e mi metto alla ricerca. la più grande testata mondiale del femminismo guerrafondaio infatti titola: 14 giorni all'alba. Sei single? cucca così un fidanzato last minute per san valentino. E dentro una serie di utilisssssimi consigli che riassumerò per il vostro bene.1) inizio classico:và a ballare. Puntalo e stendilo subito con un: cosa fai il 14? (e sicuramente non potrà più fare a meno di te) 2) Prova a calarti nei panni di una delle bariste del coyote ugly e piazzati al bancone del bar.(non posso crederci...ma che consiglio è?) dove stando gomito a gomito anche la semplice frase mi passi un oliva può dare il via a un flirt (risposta: te la do io l'oliva) 3) Scopri l'acchiappo ad alto volume: fiondati nel negozio di musica più fornito della città (ecco forse ci siamo) nel reparto melodico italiano puoi beccare da pazzi (aiuto) ci si scambia le cuffie per ascoltare assieme Tiziano Ferro, si canticchia, si ancheggia (non credo ai miei occhi) e magari trovi il tipo bicipitoso alla alex britti (bicipitoso??alla alex britti???) che ti intona ho bisogno di te, come l'acqua e il caffè...(non so se sottolinearne l'originalità o il romanticismo) 4) vai in mediateca: scaffale riviste sulla filatelia e sulla pesca (sicuramente scoverai il più interessante esempio del genere umano) 5)Sorpresa, ai fornelli lo trovi ben cotto! tra pentole a pressione e affettatrici suggerisci uno sbattimi con il minipimer. (no comment) 6) in palestra: stendilo subito. non negare che sei a caccia di un fascio di muscoli. al palestrato tutto sommato piace sentirsi uomo oggetto. 7) colpo di fulmine tra i surgelati (questa è vecchia, l'avevamo segnalata io e aday già quattro mesi fa) inforca le lenti bifocali per avvistare il tuo pollo.( di questi tempi poi non mi sembra proprio il caso...) 8)un bell'attacco di libridine. Qui devi agire selettivamente (fortuna che c'è cosmo):vuoi il tipo grunge? vai al reparto viaggi (secondo quale criterio??). Ti piace l'esteta? vai al reparto architettura e design. t'attizza il romantico? grandi classici. 9) entra nel tempio dell'homo faber: il brico center. Ci vuole un uomo per questi sporchi lavori. uno che allarghi le braccia e dica: ci penso io baby. un sogno? no, realtà. (più che altro una realtà da incubo) 10) blockbuster: il reparto da braccare è quello comico/demenziale/d'azione per cervelli che pesano quanto quelli di un colibrì (per una relazione matura basata sul confronto e la comprensione reciproca). Dopo cena qui c'è un gran via vai di single che passano le serate da soli con il plaide il cane (che tristezza). Tenetemi aggiornata su eventuali conquiste.
lunedì, febbraio 02, 2004
» Ma poi a me che me ne frega? se ogni volta che incontro una persona "che" va a finire che deve partire o che io devo partire. meglio averla incontrata in ogni caso no? o meglio invece non averla conosciuta per niente? o serbarla per un momento più propizio? boh, ormai da brava collezionista di presenze incostanti non potevo far altro che chiudermi nel più bieco fatalismo. bleah. e così sia.
domenica, febbraio 01, 2004
» Sono stata risucchiata dalla mia vita reale. E' che poi appena passa la tristezza mi ricapita di imbattermi in quei dieci o più colpi di fulmine al giorno che mi danno una incredibile ispirazione, ma poco tempo per vivere qui. Un colpo di fulmine è primo in classifica da feltrinelli, per colpa sua non chiudo occhio fino alle tre e ho persino scaricato un manuale di crittografia con algoritmi e non so che altro, lo so che è letteratura-spazzatura ma a volte è necessario. Altro colpo di fulmine è lui e i suoi disegni, conosciuto tramite edi, succede che a volte segui un link e trovi te stessa. Ieri un altro: un sufflè al cioccolato. E poi la settimana scorsa, che strano, è come se lo conoscessi da sempre, sparisce quando deve e torna fuori al momento giusto.