second sight
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mercoledì, dicembre 31, 2003
» Stasera? Forse sarò con loro o forse no. In ogni caso sarò molto vicina.
» Sembra proprio sia la serata dei bilanci, come ti giri ti sbattono in faccia giorni belli, giorni tristi, giorni medi. Io da qui posso dire che la serata più bella è forse stata questa. A parte fantozzi in tv, ho ritrovato una persona che pensavo persa per sempre, e ho capito qualcosa di me anche. Non voglio più essere intollerante come una volta, voglio ascoltare per prima, e non cercare di analizzare una volta per tutte un comportamento o una sensazione. Siamo così, basta, in fondo io non capirò mai cosa e chi ha portato un soggetto ad alcune conseguenze per il semplice motivo che non sono lui. E continuo a non riuscirmi a spiegare perchè di chi conosciamo appena sopportiamo ogni incomprensibile stranezza, mentre a chi vogliamo veramente bene non perdoniamo il minimo sgarro. Odio gli sguardi freddi. E amo il bacio di una ragazza che fa parte della mia vita da quasi dodici anni. Grazie.
martedì, dicembre 30, 2003
» Sul nuovo anno. Gli oroscopologi dicono di essere paziente, che questo non è l'anno buono. Comunque ci sono ancora alcuni appigli. Se sei nato sotto il segno del cancro sei sfigato e lo sai, ti fai un sacco di paranoie per inutili stronzate, sei vittimista, cerchi il più possibile di far sentire in colpa gli altri e vivi i tuoi giorni felici rimembrando il passato. Però se sei nato sotto il segno del cancro e devi iniziare il 2004 sappi che comunque presto avrai la prova che può andare anche peggio. Branko mi ha appena detto che: dal punto di vista professionale posso scordarmi ogni speranza di successo. In amore dimenticare cosa vuol dire rapporto equilibrato (ma poi in fondo non l'ho mai saputo), se sono single (non del tutto, sola si, ma non single) nessun incontro interessante fino a luglio, se ho una storia consolidata (ancora non è il mio caso) possibilità di venire impalmati (adesso non esageriamo), presumibili gravidanze (corna a go go), se sono in coppia ma non proprio (eccoci finalmente) verrò mollata con atroci sofferenze. Soldi : non ne avrò, al massimo investimenti per il futuro (qui non mi sono mai illusa). Che palle, ed è pure bisestile.
» Quanti sono millemiliardi? E perchè distrarre millemiliardi? Che differenza c'è tra millemiliardi e centomiliardi? Non ne bastavano un pò di meno, che magari non ti beccavano neanche? Quando fregavi i soldi dal portafoglio incustodito dei tuoi prendevi una anonima banconota da diecimila sparsa fra le altre o il centone con il rischio di venire scoperto?
domenica, dicembre 28, 2003
» Papà - Guarda un pò là è arrivata una lettera dall'università. Sì l'ho aperta per sbaglio... eddai tanto anche Prodi apre la posta della moglie!
»

Mamma - Ma mi dite come facevo io a sapere che " non buttare ics nessun motivo" vuol dire che quella roba ti serve? Mica conosco il vostro slang io!

» Durante le dolci e confortanti festività natalizie il lavoratore medio si gode la famiglia. Chiude l'ufficio. Chiude lo studio. Chiude il laboratorio. Le giornate si fanno lunghe e mangerecce e finalmente ci si gode il DVD, il computer, il masterizzatore, lo stereo. Si leggono libri nuovi ricevuti in regalo, si continuano libri vecchi lasciati a metà, si riprendono i libri preferiti. Ma soprattutto ci si riposa. E' bello conoscere le attività del mio tecnico computer, del mio addetto a centro assistenza tin, del mio venditore di hi fi, quando più avrei bisogno di loro. Sono praticamente isolata dal mondo. Non possiedo più una connessione, mia sorella deve aver saltato a piè pari sul modem per qualche sgarro del passato, che la vendetta lei la consuma fredda. Indossa lentamente la tuta gialla, ingrana la retromarcia del pussy wagon e si dirige in camera mia, rimuove le cartucce di inchiostro colorato dalla stampante e attacca del simpatico nastro adesivo sulla lente del lettore cd. Poi prende originali e copie dei driver, accende un bel falò sul terrazzoe fugge a St Moritz per capodanno. E' bello avere un capro espiatorio ogni tanto. La realtà purtroppo non è così, non posso nemmeno fare del tutto la vittima, posso solo fuggire dalla rivolta degli oggetti. Incredibile constatare la mia dipendenza dalla tecnologia, ho passato interminabili minuti di crisi, ansia, voglia di spaccare tutto, fino ad accettare la mia terribile condizione del non poter restare un minuto in più a casa con i miei senza un supporto tecnico.
giovedì, dicembre 25, 2003
» " sì, veniamo, però ripetici l'indirizzo, l'ultima volta che siamo passati a casa tua era ai tempi in cui pisciavamo dal terrazzo!" Quale miglior modo per affrontare la vigilia?
mercoledì, dicembre 24, 2003
» La partita di calcetto fra i miei ex di cui parlavo in agosto presto si risolverà in una patetica e banale lotta scapoli-ammogliati. Domenica si è sposato il primo ragazzo che ho baciato. Mica il secondo o il terzo, o uno sparso qua e là in mezzo agli altri, no, proprio il primo. Io avevo appena compiuto tredici anni e neanche a dirlo ero innamoratissima. Visto che il tutto si è svolto in un arco di tempo di cinque settimane nei mesi di luglio e agosto di solito passavamo i pomeriggi al parco, tanto non avevamo niente da fare. Lui veniva da me in bici, era grande, aveva quattordici anni. Ci davamo dei baci lunghissimi, anche dieci minuti di seguito, e io aprivo gli occhi e da dietro la sua spalla ogni tanto guardavo l'orologio, non  mi annoiavo, volevo solo cronometrare per quanto ci baciavamo, poi dopo potevo chiedere alle altre se era un tempo giusto e se andava bene. Mi chiedo se potrei mai vivere con una persona senza condividere ricordi così lontani. Non finisco di scrivere, mi è venuto sonno.
martedì, dicembre 23, 2003
» Ho provato la doccia al buio come suggerito da lei. Purtroppo non ha sortito alcun effetto placebo. In compenso ha risvegliato le ormai sopite paure ancestrali: l'orrore del buio, l'acqua negli occhi, naso,bocca con conseguente senso di soffocamento, la claustrofobia dovuta al box di vetro, la paura di ustioni dovute al repentino cambiamento di temperatura dell'acqua. Più che dolce paradiso di relax e vizio assomigliava a inferno di cristallo. Per la prossima volta si suggerisce candela accesa all'aroma di ibiscus, così dovrebbe funzionare. O, meglio, decennale appuntamento psichiatrico.
lunedì, dicembre 22, 2003
» Quello che c'è (e che c'è stato) oggi. 1) buio sui viali e folla di persone alle fermate degli autobus. 2) alba sulla strada per forlì. 3) visi trepidanti all'aeroporto, sezione partenze. 4) ritorno da sola in  autostrada semivuota. 5) senso di frustrazione. 6) suggerimento di un relatore"mi raccomando, tu che sei in tempo, che non ti venga in mente di tentare la carriera accademica". pensiero di laureanda "non c'è problema" 7) giro per bancarelle mentre aspetto. E' che poi uno si chiede se non sia vero che all'aeroporto siano tutti felici, che basti andare a dare una occhiata agli abbracci degli appena arrivati per sentirsi subito meglio. Quelli che il volo non lo prendono sono una minoranza, e io fra di loro non mi sento a posto.
giovedì, dicembre 18, 2003
» Ieri poi sono uscita, perchè cadere di nuovo nello sconforto di un qualcosa che finisce per finta, quando potevo benissimo cadere di nuovo nello sconforto per qualcosa che finisce davvero? Così ho rinunciato a dawson's creek, che tanto poi avevo già visto, per andare alla festa di laurea di un amico di questi ultimi anni ruggenti. La letizia delle feste di laurea proprio non la capisco, io sono sempre triste, è sempre uno di noi che se ne va, e magari è uno di quelli buoni o uno di quelli lontani che poi ti prometti in tutte le salse di rivederlo almeno un paio di volte l'anno, ma appena fatti i bagagli  la cosa si fa tragica. Vabbè, cori, ululati, vino a fiumi, e nel mezzo di tutto questo, fra un tortello al cinghiale e uno strozzaprete (yoshi ti ho pensato) alla salsiccia mi arriva la chiamata di una dello storico quartetto delle superiori. Lei in lacrime cercava di comunicarmi quanto la visione dell' happening televisivo dell'anno l'avesse provata nell'animo. Non solo la fine di un serial televisivo, ma di un'epoca, di una scaletta fuori dalla scuola, di noi baldi adolescenti pronti a seguire le gesta di Dawson che parlava parlava e non combinava mai nulla di serio. Noi parlavamo, parlavamo e qualche volta qualcosa si combinava anche, ma le occasioni erano rare, per questo Pacey con la sua storia con la prof non ci ha mai convinti. Qualche volta però la realtà supera la fantasia. Sarà per questo che sono stata ribattezzata la donna delle coincidenze? Non so, ma vivo e mi stupisco.
martedì, dicembre 16, 2003
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Due favole hanno segnato per sempre la mia infanzia: Pinocchio e Canto di Natale. Io appartengo alla schiera degli animi sensibili e inevitabilmente mi identifico con i personaggi più sfigati e bistrattati, in Pinocchio piango sempre di fronte a Geppetto che si spacca in quattro per quel merdoso burattino . Pinocchio è uno stronzetto irriverente, uno gli da la vita e questo se ne frega, gli fa i vestitini con le tende di casa e questo se ne frega, prima si fa sbucciare la pera e poi si vuole mangiare anche le bucce, Geppetto gli compra l'abbecedario per garantire al figlio quell'istruzione che lui non ha mai avuto e lui lo vende per andare a vedere i burattini. Sgarra da scuola, frequenta gli squotter, risponde male, va in riformatorio. E quel povero babbino vittima della situazione lo segue ovunque, si fa perfino mangiare dalla balena. Non è giusto. Per me il lieto fine non è lieto fine, perchè non mi potrei mai scordare tutte le cattiverie che quell'ingrato ha fatto passare al povero falegname. In Canto di Natale invece mi identifico con il povero piccolo Timmy (si chiamava cosi nel libro di dickens? nel Muppet Xmas Carol aveva questo nome) ossia il figlio malato e zoppicante dell'impiegato di scrooge. L'impiegato di scrooge è il personaggio più valoroso dell'intero racconto, è infinitamente buono e degno di essere amato da tutti gli altri personaggi. Non per niente è tramite lui che l'infido protagonista procede verso la redenzione e non per niente viene sempre interpretato da nomi famosi: kermit per quanto riguarda il muppet xmas carol e topolino per la versione disney. Ma gli occhi del piccolo timmy non me li scorderò mai, nemmeno quando scrooge diventa buono e dona alla povera famiglia un enorme e grasso tacchino. A questo punto il futuro cambia, è un inno al libero arbitrio. Tutti possiamo fuggire dalla nostra condizione disdicevole, impegnandoci è possibile modificare l'ovvio. Però per me è valida la prima.

sabato, dicembre 13, 2003
» La crisi di mezza età inizia a 25 anni. Ne ho le prove. Ci sono dei personaggi marginali nella vita di tutti noi, diciamo delle comparse, se ci sono bene, sennò non è che ci dia proprio fastidio non averle attorno. Ieri una di queste si è improvvisamente materializzata nella mia cucina e dovendo raccontare gli ultimi due mesi della sua vita in cui non ci siamo viste, ha iniziato un pò da lontano elencando usi e costumi del natale nella sua regione. Io non ho proprio niente contro il natale, anzi lo trovo anche utile. Da quando io e i miei amici abbiamo deciso di non farci più i regali sono rimasti solo i vantaggi. Ad esempio quando torno a casa il sabato notte alle 4 mi sento meno sola con tutte quelle lucine. E l'albero di natale alto 30 metri nella piazza storica non mi da proprio fastidio. E quelle catene che pendono storte dalla torre sono talmente pacchiane da risultare un monito alle miserie umane, quindi una loro necessità indagativa dell'animo la conservano. Tornando alla tipa non necessaria presente nella mia cucina, dopo un elenco di uomini scambiati e di test di gravidanza effettuati negli ultimi 60 giorni (che per ovvi motivi di calcolo non saranno più di due), tira fuori dalla borsa etnica uno strano frutto nero e rattrappito comunicandomi di aver accettato un lavoro incredibile e pieno di prospettive: la rappresentante di frutti del baobab. Dopo averla presa per il culo per 15 minuti, e dopo aver scoperto che in realtà parlava seriamente, mi sono arresa alle proprietà emollienti di quel portento della natura. La morale è: non lasciate che le comparse diventino protagonisti, se il casting non è andato bene a suo tempo, c'è sempre un motivo.
giovedì, dicembre 11, 2003
» Altra puntata di Dawson's Creek. Non svelo più finali perchè il momento della fine è imminente, e anche perchè ho già svelato lo svelabile. Comunque raccolgo un dialogo fra la sempre più simpatica Joey e quel povero frustrato del suo ragazzo. Lui progetta un bel viaggetto in Europa da gustarsi con la sua dolce metà e per convincerla ad abbandonarsi per una volta all'avventura senza tante paranoie le dice che sicuramente si divertirebbero e che la vuole portare in un luogo storico, che bello ecc... avrebbero la possibilità di vedere madrid, barcellona, il colosseo, la torre eiffel e naturalmente il london bridge. Niente di strano se non fosse che il london bridge non è altro che un vecchio schifosissimo ponte di pietroni tra l'altro nemmeno originale, ma ricostruito. Quando il comune di londra si trovò a navigare in brutte acque decise di fregare qualche uomo d'affari, ma non di storia. Fu così che mise in vendita lo schifosissimo ponte e all'annuncio rispose un benintenzionato acquirente, carte, scartoffie, firme ecc fino a quando a giochi fatti il compratore si accorse che non si trattava del coloratissimo e sontuoso tower bridge, che pensava già suo, ma dell'orrendo dirimpettaio. L'acquirente era americano, appunto.
mercoledì, dicembre 10, 2003
» Ma quale gioia del risveglio? Credo che ormai un sonno tranquillo sia appunto il mio sogno proibito. Questa mattina sono stata despertata da un grazioso omino-con-megafono che si aggirava per la mia via urlando:" L'azienda Era comunica che presto verrà interrotta l'erogazione dell'acqua e si consiglia di provvedere a farne scorta". Solo che io stavo sognando, e al momento in cui la  voce è entrata nel mio sogno, io ero nel medioevo, non so a fare che, e la frase è diventata " Causa Colera verrà interrotta l'erogazione dell'acqua ecc..." Neanche a dirlo mi è preso un colpo, mi sono svegliata e mi ci è voluto un pò per capire cosa il tizio stesse effettivamente cercando di comunicarmi. Però sarebbe una cosa da sperimentare. Influenzare il corso dei sogni con delle frasi a voce alta dette ai dormienti. Magari meno allarmanti.
domenica, dicembre 07, 2003
» Ho trovato un'arma impropria da usare contro i miei vicini di casa. Hanno deciso di alzarsi al canto del gallo, che per me era ancora quello della civetta, e spostare la collocazione dei mobili. Il tutto con un gradevolissimo sottofondo di canzoni natalizie versione beach boys. Suppongo che abbiano anche finito di decorare l'albero. Ho praticamente chiuso un occhio, dovendolo riaprire dopo mezz'ora per fiondarmi in cucina, afferrare gli scones avanzati ormai tramutati in friabili mattoncini, e appostarmi sul terrazzo stile cecchino. E pensare che dopo la serata di ieri questo era proprio quello che non mi ci voleva. La donna in carriera, cioè io, aveva deciso di dedicarsi alle pubbliche relazioni, un pò vendendo l'anima e un pò pregustando i discorsi senza senso. Per fortuna non erano tutti avvocati. Dopo il quarto cocktail il mio relatore mi ha per giunta confessato di dover trovare una donna all'ultimo momento altrimenti secondo quanto promesso il capodanno scorso dovrà sposare una sua compagna di sfighe sentimentali. Pittoresco ritratto sopra le righe di colui che si avvicina ai quaranta. Ma vogliamo mettere? Perchè il cinema italiano cerca sempre di propinarci le vite vissute di thirty-something? Non hanno nulla di diverso dai ventenni. Mentre è nei quarantenni che la caduta delle certezze si fa più rovinosa e degradante. Se si sono fatti una famiglia, sognano la carriera. Se sono diventati miliardari e famosi rimpiangono il tempo per giocare alla playstation. La musica non era malaccio, certo il target era quello che era, e di conseguenza i riempipista dovevano piacere ai boss. 80 a manetta. Per fortuna che all'epoca avevo la compilation di barbie rock star.
sabato, dicembre 06, 2003
» Dopo l'ultimo post ho deciso che sono proprio una donna da sposare. Quindi oggi ho fatto anche gli scones. Ma siccome sono sola come un cane e dopo averne mangiati due avevo già la nausea, li ho portati ad un mio amico. Fidanzato. Felice. Ma la ragazza non sa cucinare. Ah ah. Stasera torno donna in carriera. La vita da casalinga mi ha già stufata.
venerdì, dicembre 05, 2003
» Cosa succede quando ci si sposa? Veramente la vita finisce? Veramente non si sa più di cosa parlare? Veramente ti svegli la notte che vorresti tacitare per sempre quel frugolo che piange? Gli ultimi film che ho visto sull'argomento non sono così confortanti. E diciamo pure che alla notizia di matrimoni di gente della mia età rabbrividisco ogni volta. Ma loro sembrano così felici, gli occhi languidi, lo sguardo sognante, le vacanze in montagna, le cene a coppie, i giri nei supermercati la domenica pomeriggio, la scelta di una lampada per il salotto. Insomma una vita avvincente. E' veramente così tragico come si dice e sono loro dei falsoni...o...è veramente così tragico come si dice e sono loro dei falsoni? Mi viene ora in mente questo come esempio: una amica di famiglia sposata da un paio d'anni lamentava di aver nascosto alcuni gioielli e di non ricordarsi dove, passa quasi un anno e finalmente li ritrova. Erano nella custodia dell'epilady.
lunedì, dicembre 01, 2003
» Giornata contro l'AIDS. Anche volendo evitare l'argomento, questo non risulta tanto agevole. Tutti i canali per una volta si trovano d'accordo nell'affrontare apertamente il problema. Ho detto TUTTI ? Ah allora mi sono sbagliata, adesso che ci penso ho fatto un giro di canali, mi sembrava che tutti ne parlassero. Quei cretini di Trl cercavano di mimare un rapporto orale col preservativo, di seguito un documentario straziante con testimonianze personali e familiari di malati. La 7 ha fabbricato un bel logo con nastrino rosso da applicare a lato dello schermo, perfino la Pivetti ha abbandonato per una volta i completini sadomaso per lasciare spazio completo agli ospiti del suo seguitissimo programma. Sfuggenti citazioni in campo mediaset, dovuti più all'accortezza di conduttori illuminati (aimè devo citare la De Filippi...) che alle alte cariche compilatrici del palinsesto. Veniamo al mitico servizio di regime che di pubblico ha ben poco. Qualcuno che si sia degnato di citare la ricorrenza? Qualcuno che abbia accennato al concerto in Sudafrica? Qualcuno che dall'alto abbia deciso di sacrificare lo spot di una lavatrice per lasciare posto alla salute dei cittadini? Mi si risponderà certamente che alle 2.30 di notte è in programmazione Philadelphia o altri film del genere e che non si può accennare alle brutture della vita di pomeriggio perchè siamo in fascia protetta. Bene, proteggiamo così i nostri bambini, negando l'evidenza e limitando il loro diritto ad una crescita consapevole.