second sight
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giovedì, ottobre 30, 2003
» Perchè proprio quando decido di uscire solo per poco e tornare presto a casa senza esagerare con gli alcolici il bartender mi nomina sua musa ispiratrice nonchè tester di nuovi esperimenti distruggi fegato? Io ce la metto tutta e lo so che per punizione mi verrà un giro vita degno di una essex girl, ma non posso tirarmi indietro, ormai ho assunto la mentalità dell' approfitta-finchè-puoi-che-questo-limbo-finirà-presto. Mai provato a farvi venire tali pensieri? Ve li consiglio. Così dopo 3 anni di secchionaggine universitaria pura, un anno di transizione e uno di depressione, mi ritrovo in dirittura tesi a comportarmi da matricola. In fondo l'età è quella che ci si sente dentro no? Beh quella è la differenza, ieri sera avevo 16 anni, questa mattina da post notte brava me ne sento 60.
lunedì, ottobre 27, 2003
» Ho perso una D. Chiunque la trovasse è pregato di riportarla all'ovile.
»

Da un sabato sera illuminato può nascere una torta salata ai wurstel. Da un sabato sera illuminato possono nascere nuovi aggettivi. Da un sabato sera illuminato possono derivare nuovi spunti di erudizione come l’esegesi delle fonti de "il liscio" di roul casadei. In fondo in un testo non ho sempre cercato il piccolo mondo? La quotidianità, il piacere nelle piccole cose? E come negare l’esistenza di tutto questo in una poesia-in-musica come La nostra orchestra? Il testo è semplice e poco pretenzioso: " la nostra orchestra vince la noia, crea la gioia, crea l’amor. Se voi fanciulle ci osservate, innamorate restate ognor". Ma andiamo pure avanti, il nostro amico roul è portatore di valori antichi, ma ancora in auge se pensiamo al più recente "i need a girlfriend": "Io cerco la morosa-la voglio romagnola-la voglio verginella-la voglio campagnola. La voglio in esclusiva, che pensi solo a me-sarà la mia morosa, poi diventerà mia sposa." In questo caso vediamo che la metrica viene sacrificata a favore dei contenuti. I chiari riferimenti alla poesia di Alceo emergono dalla lirica "romagna e sangiovese" dove l’attaccamento alle proprie origini viene comparato a quello per il buon vino con un’ enfasi che poco si distacca da quella degli antichi. Non discrimina in base all’età "ja ja ja aveva sedicianni, ja ja ja era bella", ma nemmeno in base alla nazionalità "vieni con me in riviera, bella straniera vieni a sognar", ama la musica "Mazurka tu ballavi con me e una chitarra cantava nella notte", la natura "Spiaggia splendente, terra di sole, cielo turchino, culla d’amore" ma anche la vita di città "San Marino goodbye, sono triste, non voglio partir". Insomma una produzione vasta e variegata nella quale tuffarsi per trovare un po’ di conforto nei pomeriggi invernali.

martedì, ottobre 14, 2003
» Adesso parliamo di un argomento scottante: il fascino. Scottante perchè di scottante attualità, non perchè vi rivelerò qualche lato nascosto della mia vita sessuale, quindi se state leggendo con quella speranza...abbandonatela e rilassatevi. E' un post senza pretese questo. Cosa fa di una persona quell'essere affascinante ed etereo da non farci dormire la notte? Alain de Botton, scrittore anglo-svizzero ascoltato un anno fa al festival letteratura è solito avvalorare le proprie tesi con esempi illustri. Per questo particolare argomento sceglie Proust "Come tutti gli ostacoli frapposti ad un possesso la povertà, più generosa dell'opulenza, dà alle donne ben più del vestito che non si possono comprare: il desiderio di quel vestito, cioè la sua conoscenza vera, dettagliata, approfondita." Ed è una cosa che ho sempre creduto vera e che continuerò a sostenere fino al resto dei miei giorni: il fascino che noi attribuiamo ad una persona in realtà non le appartiene, è una sensazione che proviamo noi nel non conoscerla a fondo e nel desiderio di possesso. Ho affrontato tanti momenti difficili da sola, ma non erano difficili perchè non avevo una persona accanto, ma perchè IO stessa non sentivo lo slancio verso la ricerca, il vagare nella speranza di incontrare. Questo ragionamento porta ad una conclusione difficile e improbabile, ma tentar non nuoce...perchè struggersi per una persona che noi reputiamo affascinante ed indispensabile quando poi quello che proviamo dipende solo da noi e non dall'altra persona? Sarebbe molto più utile rivolgersi all'esterno verso altri esseri desiderabili, ed essendo questo un processo potenzialmente infinito non ci sarebbe più nessuno indispensabile per noi tranne noi stessi. Farnetico, ma presto la tesi spazzerà via tutto.
domenica, ottobre 12, 2003
» Sono reduce da un sabato pomeriggio sportivo. Chi lo ha detto che lo sport fa bene? Non giocavo a pallavolo dai tempi delle superiori years ago... e sinceramente penso che il tempo che passerà prima della prossima volta credo sarà lo stesso. I miei polsi sono viola come dopo una seduta di sesso sadomaso. Vabbè non che lo pratichi abitualmente, ma mi ha colpito una scena del film birthday girl in cui lei dopo numerosi incontri di bondage si ritrovava con segni simili ai miei. E come se non bastasse il mio naso è chiuso, starnutisco ogni 5 minuti e non sono neppure andata a vedere Hair a teatro. Quando il destino si accanisce non c'è nulla da fare.
mercoledì, ottobre 08, 2003
» Il mondo è pieno zeppo di tipi strani. Pub inglese in pieno centro, uno di quei casermoni che traboccano di giovinastri e di birra annacquata, non hanno nemmanco il bacardi, figurarsi. La serata si concluderà presto, tutti lo sappiamo, la maggior parte di noi ha a che fare con il magico mondo degli stage e/o pratiche che se sei fortunato sono sottopagate, quindi la sveglia è puntata in orari antelucani. Finchè spunta lui: un nanetto in salopette specializzato in oroscopi e quadri astrali, non solo ti dice le caratteristiche del tuo segno, ma anche le posizioni delle varie ed eventuali quarte e quinte case, lune, e tutti i pianeti messi in fila. Si....ti fa questo favorucchio...poi va a finire che lo devi sentire mentre declama le particolarità della foresta del borneo e delle varie tribù dei tagliatoriditeste dei quali è specializzato, non solo, ma con il suo bieco sadismo ti costringe ad ascoltarlo mentre elenca tutti gli elementi della tavola periodica compresi di numeri atomici rigorosamente in fila. Questo è il prezzo delle stelle.
lunedì, ottobre 06, 2003
» Ho finito l'ispirazione e oggi ho anche ceduto alla mia prima busta di quattro-salti-in-padella. Lo so è triste. Ma il mio carrello della spesa è tipicamente studentesco: surgelati, scatolette, buste precotte, merendine, patatine, bacardi breezer. Sono demotivata nei confronti della mia salute, voglio farmi anche un pò del male e premiare la vecchina toscana che prepara le pappardelle al nipotino metallaro. Domani se sarò ancora viva sproloquierò sul risultato della cena. addio mondo crudele.
domenica, ottobre 05, 2003
» Mi faccio accompagnare a casa dopo una ventiquattrore di compleanni. La mia amica nuotatrice mi guida verso il letto con la sua nuova auto fiammante. Mi dice:" vedi le macchine che ho avuto rispecchiano il modo di vedere me e gli altri in un preciso momento della mia vita. Appena presa la patente avevo bisogno di essere rassicurata e vivere una vita tranquilla, cercavo in un rapporto soprattutto semplicità e guidavo una panda. Poi ho trovato un lavoro molto maschile, la mia vita quotidiana si è fatta più decisa e il mio carattere aggressivo, avevo un sacco di avventure con gente diversa e una macchina sportiva e graffiante era quello che ci voleva così ho preso una rover cabrio. Da un pò cerco la completezza, andare da un fiore all'altro non mi basta più, sono stanca di girare, le mie esperienze le ho fatte, la mia pluriel testimonia il bisogno di comodità, non mi fermo più all'aspetto esteriore, però in una persona cerco elasticità, volgia di trasformarsi, di adattarsi. In questo momento ad esempio vorrei l'uomo pick up."  ah...e quale sarebbe l'uomo pick up? "eh quello pronto a stendersi in ogni occasione!"
giovedì, ottobre 02, 2003
» Succede che sei stanca ma felice perchè nonostante tu non abbia dormito per quasi tutta la notte, la giornata alla fine è stata produttiva. Hai guardato qualche programmino stupido nel dopopranzo e poi subito al lavoro. Hai vinto la paura dello schermo bianco e hai scritto il tuo primo mezzo capitolo della tesi, e si sa che il primo mezzo capitolo non si scorda mai. A dire il vero nell' indice non corrisponde proprio al primo, è il quarto, ma era ciò che avevi voglia di fare e l'ordine non è il tuo forte.E ' quindi il primo-mezzo-quarto-capitolo. Trovi nella dispensa le patatine alla paprika e te le infili nella cavità orale non perchè ti piacciano, ma per quello che ti ricordano. I sapori come gli odori non li hai mai sopportati nei momenti tristi. Ma nei momenti coccolosi diventano fondamentali ed evocativi e in qualche modo ti vuoi premiare per la fatica pomeridiana. Ascolti foxy lady e ti gasi un pò da sola, poi metti un cd che non conosci bene per rintanarti sotto le coperte a pensare (...che se poi metti un cd che sai bene ti metti a cantare e non pensi più). Lì arriva la telefonata. Il rovescio della medaglia del post di ieri. Quando tutto va per il peggio puoi sempre sperare che migliori, quando tutto va per il meglio devi stare un pò sull'attenti, quando tutto va piacevolmente normale drizza le orecchie perchè non puoi sapere quello che ti capiterà. Così la telefonata dicevo, una persona così vicina a te da stare male ti comunica con leggerezza la sua ferma decisione di assumere psicofarmaci. Perchè da qualche mese non è più come prima, perchè non dorme bene e così non si piace. Tutto ciò che dirai non servirà a far cambiare la sua idea, anzi magari potrà essere usato contro di te. E viene usato contro di te. Non sei più tu che per amore vuoi dissuadere l'amico puntando su altri rimedi. Diventi una controllatrice e manipolatrice della vita altrui. Le visioni della storia sono troppo soggettive, non mi piacciono, e perchè non mi ascolti cavolo!
mercoledì, ottobre 01, 2003
» Ovunque sei c'è sempre qualcuno che all'improvviso può tirare fuori una patata dalla tasca, tagliarne un pezzo con un coltellino svizzero e infilarselo in bocca. (il pezzo...non il coltellino)E' ciò che è appena accaduto al mio dirimpettaio di computer in questa asettica sala. Proprio quando ti aspetti che tutti studino e si affannino arriva un gesto del genere e ti senti spiazzato. E' la solita e incredibile meraviglia di un accadimento inaspettato, della telefonata al momento sbagliato, della persona nel posto impensabile. Da cosa è spinto chi crede ancora che la vita sia tutta qua? che sia tutta programmata? La varietà di mille combinazioni diverse potrebbe manifestarsi in men che non si dica. Così all'improvviso e farti sorridere e farti credere che il tipo davanti a te sia pazzo. Ma è il genio dei gesti inconsulti che apprezzo di più negli sconosciuti. E mai e poi mai vorrei conoscere questo tipo carino seduto davanti a me. Mi basta aver conosciuto il suo coltellino e il suo pezzo di patata per immaginare che personaggio splendido possa essere. Ha anche un cappello di paglia con se, potrebbe essere un artista, uno scrittore, un contadino. Per ora è mille e una cosa e sarebbe terribile scoprire che si tratti di un semplice essere umano incastrato dalla sua quotidianita'. Proprio come me.